Fly-by-wire ha scritto: 6 ottobre 2026, 21:25
Personalmente reputo alcuni aftermarket imprescindibili, come ad esempio pitot e sonde in ottone, maschere per i trasparenti e seggiolino mentre altri, come i carrelli RocKit e DW, totalmente superflui

...
Ciao Fabio,
magari proprio imprescindibili no, anche se sono sicuramente un supporto molto valido per lo svolgimento del nostro
hobby. Senza fare il nostalgico dicendo che in passato si realizzavano modelli anche in assenza di
after market ciò che colpisce è l'impennata dei costi per cui ha un senso quanto scritto da Michele ...
miki68 ha scritto: 13 ottobre 2026, 15:02... L'evoluzione del modellismo sta andando nell'aumento sempre più elevato dei prezzi perchè i modellisti sono sempre più anziani, ma con alta capacità di spesa. La tecnologia stà andando in quella direzione.
Il fatto che i prezzi possano essere adeguati è una domanda che solo i modellisti possono dare una risposta. Se ne venderanno, allora sono corretti, tenendo conto che il "lusso" è un mercato che non va mai in recessione.
... che rivela anche il fatto che le giovani generazioni sono dedite ad altro ed i modellisti in erba sempre meno.
Fly-by-wire ha scritto: 6 ottobre 2026, 21:25... Sinceramente i carrelli degli F35 Tamiya non mi sembrano così male da essere sostituiti ma se un modellista non ha tempo e voglia di dettagliarli con tubazioni idrauliche e piccoli elementi migliorativi ben venga l’acquisto dei carrelli aftermarket.
In fin dei conti gli aftermarket credo siano nati per correggere errori o mancanze in un kit ma pian piano sono diventati anche un modo di “risparmiare tempo” come appunto i carrelli o alcune prese d’aria. ...
Vero che in assenza di tempo gli
after market sono una alternativa all'autocostruzione. Meno che debba diventare necessario mettere in commercio dei set destinati a correggere imprecisioni che nei kit moderni dovrebbero, e la realtà ci mostra che le cose possono andare diversamente, essere una eccezione rara come una mosca bianca. Possono invece essere utili a realizzare versioni completamente differenti per cui una
major non realizzerà uno stampo dedicato.
Anche il risparmio temporale è diventato una esigenza dei modellisti se si tratta di
after market "sostitutivi" perché alcuni richiedono tempi ancor maggiori rispetto alle parti del modello stesso. Nel caso del carrello illustrato inizialmente, guardando le parti che lo compongono, penso servirà una certa esperienza per realizzarlo in modo convincente ed ammesso che i pezzi siano tali da consentire un assemblaggio privo di inconvenienti.
Fly-by-wire ha scritto: 6 ottobre 2026, 21:25... Faccio un esempio al volo:
Le prese d’aria per un Phantom Hasegawa sono necessarie perchè mancanti nel kit, mentre per il Phantom Meng le prese d’aria seamless possono essere utili per chi non vuole perdere tempo a carteggiare quelle originali del kit

...
Dipende Fabio: un modellista della tua abilità si cimenterà nella realizzazione dei condotti mentre altri, aventi obiettivi differenti, potrebbero sorvolare (ne conoscevo uno che voleva arrivare in fretta alla verniciatura per avere molti modelli, anche se poco dettagliati, ma con molte livree differenti) o introdurre i tappi anti FOD.
Fly-by-wire ha scritto: 6 ottobre 2026, 21:25... Per quanto riguarda i prezzi (di aftermarket e kit) purtroppo ci possiamo fare ben poco, l’unica arma a nostra disposizione è il comprare solo ciò che merita di essere comprato!
Fermo restando quanto ha scritto Michele condivido!
Jolly blue ha scritto: 11 ottobre 2026, 9:09
Il prezzo degli aftermarket ormai è alle stelle,al punto da superare quello del kit di partenza con un minimo di accessori,ma il punto della questione è sapere prima se tali accessori siano anche corretti oltre che belli!
Un amico ha preso i carrelli Rockit per il suo Super Hornet Meng,una volta assemblati e verniciati li ha montati nel kit finito e si è ritrovato con l'assetto cabrato e le ruote del principale scampanate.
Posso assicurarti che non è alle prime armi e non sbagliato lui a metterli assieme.
Questo a mio parere ti fa sbroccare più del prezzo d'acquisto!!
Anche questo aspetto secondo me è importante Fabio ed hai fatto bene a citarlo. Acquistare un
after market costoso per accorgersi che è una riproduzione incompleta o addirittura inesatta (un
esempio su MT) è la peggior combinazione che possa capitare.
Alecs® ha scritto: 12 ottobre 2026, 22:40
Ciao Paolo, nel nostro "mini raduno" a Novegro abbiamo parlato un po' di questi prezzi ormai fuori da ogni logica di mercato. Capisco che alcuni siano talmente belli da far venire la voglia del acquisto (ci sono cascato pure io

) ma, mi domando: come cavolo facevamo 20 e più anni fa senza tutta questa resina? Se si va a vedere i vecchi "Verlinden Showcase", si possono vedere dei veri capolavori realizzati a mano con tanta maestria e pazienza. Una volta, il bello era realizzare tuttto da soli, ora "devi" avere il cockpit, le decal 3D, i carrelli, i vani e pure gli armamenti realizzati in resina. Perfino le correzioni dei kit! ( e in certi casi, sono pure sbagliati!!

)
Che fare? Tornare indietro non ha senso ma, qui si stiamo andando in una direzione, già confermata da chi ha postato prima di me, dove il prezzo dei pezzi in resina superano il prezzo di un intero kit. E questo non ha senso.
Ciao Alecs, condivido il fatto che stiamo arrivando al limite del
nosense. A questo punto diventa una scelta individuale di buonsenso che ognuno fa in base alle proprie abilità di modellista - che, ricordo, si possono incrementare facendo esperienza - e possibilità in termini principalmente di costi/benefici, ove i benefici penso risiedano, principalmente, nel risparmio di tempo.
Grazie a tutti per aver condiviso le vostre opinioni sul tema affrontato.
microciccio