Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare...E tutti quei momenti andranno perduti come lacrime nella pioggia...
Nota: i siti linkati nei miei post hanno il solo scopo di mostrare i prodotti di cui si discute e non vogliono in alcun modo essere sollecitazioni all'acquisto.
Wip veramente interessante questo sul kit Tamiya, che ne ignoravo l'esistenza!
IWATA...Nothing else for successful goals!
<<L'uomo è la misura di tutte le cose, di quelle che sono in quanto sono e di quelle che non sono in quanto non sono.>>
[Πρωταγόρας - Protagora 486-411 a.C.]
Grazie a tutti, l'innesto dei piani di coda non è stato particolarmente traumatico, solo una buona attenzione all'allineamento e qualche grattatina per incollare a livello la parte ventrale, ora veniamo alla parte tosta del kit: le ali!!!
la scomposizione non aiuta un incollaggio decente, rimangono giocoforza delle fessure e dei dislivelli nella parte inferiore dei flaps e delle estremità alari che mi hanno costretto ad un pesante lavoro di stuccatura e limatura con grane dalla 180 in su lavorando su una superficie concava, ovviamente poi è stato necessario incidere, tutto ciò mi ha portato via una decina di giorni, il risultato non è perfetto ma lo ritengo buono.
Poi è stata la volta delle gondole dei carrelli, la precisione di Tamiya in questo caso non è stata all'altezza del nome, ho sudato parecchio per incollale decentemente alle ali.
Come anticipato nei post precedenti ho costruito da zero i supporti per i lanciatori di chaff e flares posti sotto le estremità alari corredandoli con le fotoincisioni Eduard.
Ho innestato i piloni subalari e... ne mancavano 2, quelli più esterni che nel kit avrebbero dovuto essere solidali ad una parvenza di ALQ-119, ebbene gli ALQ-119 ci sono ma i piloni sono stati rimossi con un tronchese, rischi che si corrono quando si mette mano a delle buste comprate in fiera.
La soluzione è stata rifarli ex-novo con plasticard da 2mm prendendo le forme generali dagli altri piloni, ho inciso i pannelli e rivettato con i rivetti in resina Eduard poi mi sono reso conto di non aver inciso gli altri piloni prima di fissarli alle ali e con difficoltà ho provveduto a rimediare, qualche linea è storta ma ho deciso di chiudere un occhio.
L'ultimo passaggio ovviamente è stato incollare le ali, nelle prove a secco ho visto che lo spessore alla radice non coincideva con la sede in fusoliera lasciando uno scalino, ho aggiunto 2 pezzi di plasticard da 0,5mm per livellare, ora il modello si trova in attesa di asciugatura su un piano con vari spessori per mantenere il diedro e soprattutto il parallelismo con i piani di coda
Per ora è tutto, spero vi piaccia.
Prossimo aggiornamento: rivettature
Che Genere di Modellista?: Prediligo i Jet moderni ma non rifiuto qualche bella elica! cultore sfegatato dei velivoli IAF, perdo completamente la testa di fronte al mio amore di sempre... il mitico F-104!
I Tamiya della prima ora non sono di certo quelli attuali... anzi, erano al livello degli Italeri. Ma poi, loro, sono evoluti... e anche bene.
Ad ogni modo, niente ferma Carbo... bravo Marco!
"I migliori modellisti sono costantemente alla ricerca di metodi per migliorare la qualità del loro lavoro e non sono mai pienamente soddisfatti dei loro risultati" (Bill Horan)
Stuccato la giunzione ali-fusoliera (non ho le foto, prossima volta), in attesa di decidere che fare coi rivetti, ho iniziato a pensare ai carichi e l'unica cosa che ci DEVE stare è il Maverick, pertanto ne ho preparata una coppia prelevata dalla banca pezzi e proveniente da un kit Monogram.
Ho forato il retro e messo un tubicino in plasticard per dare un senso al missile
Ovviamente dovrò costruire da zero i lanciatori LAU-117, ma questa è un'altra storia.
Piuttosto, per i carichi ho visto diverse foto del periodo Desert Storm con i piloni vuoti o con un armamento minimo e altre con tutti i piloni pieni, ma la varietà dell'armamento non è così ampia, la costante sembra essere ALQ-119 o ALQ-131 e lanciatore DRA con 2 AIM-9M alle stazioni 1 e 11, per il resto lanciarazzi LAU-68, AGM-65, MK20 e MK82 in varie disposizioni e combinazioni nelle restanti stazioni tranne la ventrale che rimaneva vuota.
Ci ragionerò su, anche studiando un link che mi ha segnalato Jacopo per il loadout del facocero in quel periodo (grazie Jac)
gli A-10 stracarichi furono presentati agli inizi per pubblicizzare le capacità teoriche del velivolo. In generale, in condizioni operative, volano molto meno appesantiti da carichi esterni. Hanno comunque un cannone di tutto rispetto se devono farsi rispettare!
Bei lavoretti sul modello.
microciccio
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