Che Genere di Modellista?: Modellista aereonautico di tutte le scale possibili ed immaginabili..nel modellismo "mai dire mai"..ma prevalentemente,appassionato alle leggendarie eliche della WW2!
ho cominciato a scrivere questo post prima del tuo ultimo intervento ma ho dovuto interrompere per un impegno.
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Per il codice in coda potresti trovare supporto, anche solo magari come indicazione generale del metodo usato che ti può indirizzare in una scelta ragionata, in uno dei libri di Thorpe che ho segnalato qui o, ma lo ricordo più dedicato ai simboli che ai codici, su Emblems of the Rising Sun di Scott.
Comunque, fatte salve le esigente contingenti del momento che possono aver portato all'uso di un colore diverso ed il rilevante numero di eccezioni alle regole base individuate dagli storici, i colori dei codici di coda dei velivoli giapponesi erano normati così come avveniva nelle altre aeronautiche militari per naturali motivi di identificazione dei velivoli.
Se capisco bene si tratta di un velivolo della IJN basato a terra, quindi si può ipotizzare quanto segue partendo dalla codifica dei velivoli basati su portaerei.
I tipici codici di coda del periodo 1940-1943 avevano la seguente struttura: AI - 146
ed il loro significato era:
A = Divisione Portaerei;
I = Posizione (I: 1°, II: 2°, ecc);
- = Elemento separatore;
1 = Numero che designa la missione principale dell'aereo;
46 = Numero Aeroplano
I colori identificativi erano:
1° Divisione Portaerei = Rosso;
2° Divisione Portaerei = Blu;
3° Divisione Portaerei = Nessuno (immagino si intenda nero ma la fonte non lo specifica);
4° Divisione Portaerei = Giallo;
5° Divisione Portaerei = Bianco.
Nel caso dello Zero che vuoi rappresentare la parte iniziale è formata dai due ideogrammi kana/Kanji (non so quale dei due sia corretto perché non conosco il giapponese ma erano quelli in uso) イハ (Iha) come confermato qui per lo Iwakuni Naval Air Group.
Ciò porta a ritenere che, trattandosi della 1° Divisione Portaerei, sia corretto il colore rosso.
microciccio
Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare...E tutti quei momenti andranno perduti come lacrime nella pioggia...
Nota: i siti linkati nei miei post hanno il solo scopo di mostrare i prodotti di cui si discute e non vogliono in alcun modo essere sollecitazioni all'acquisto.
microciccio ha scritto: 9 luglio 2022, 17:33
Ciao Emilio,
ho cominciato a scrivere questo post prima del tuo ultimo intervento ma ho dovuto interrompere per un impegno.
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Per il codice in coda potresti trovare supporto, anche solo magari come indicazione generale del metodo usato che ti può indirizzare in una scelta ragionata, in uno dei libri di Thorpe che ho segnalato qui o, ma lo ricordo più dedicato ai simboli che ai codici, su Emblems of the Rising Sun di Scott.
Comunque, fatte salve le esigente contingenti del momento che possono aver portato all'uso di un colore diverso ed il rilevante numero di eccezioni alle regole base individuate dagli storici, i colori dei codici di coda dei velivoli giapponesi erano normati così come avveniva nelle altre aeronautiche militari per naturali motivi di identificazione dei velivoli.
Se capisco bene si tratta di un velivolo della IJN basato a terra, quindi si può ipotizzare quanto segue partendo dalla codifica dei velivoli basati su portaerei.
I tipici codici di coda del periodo 1940-1943 avevano la seguente struttura: AI - 146
ed il loro significato era:
A = Divisione Portaerei;
I = Posizione (I: 1°, II: 2°, ecc);
- = Elemento separatore;
1 = Numero che designa la missione principale dell'aereo;
46 = Numero Aeroplano
I colori identificativi erano:
1° Divisione Portaerei = Rosso;
2° Divisione Portaerei = Blu;
3° Divisione Portaerei = Nessuno (immagino si intenda nero ma la fonte non lo specifica);
4° Divisione Portaerei = Giallo;
5° Divisione Portaerei = Bianco.
Nel caso dello Zero che vuoi rappresentare la parte iniziale è formata dai due ideogrammi kana/Kanji (non so quale dei due sia corretto perché non conosco il giapponese ma erano quelli in uso) イハ (Iha) come confermato qui per lo Iwakuni Naval Air Group.
Ciò porta a ritenere che, trattandosi della 1° Divisione Portaerei, sia corretto il colore rosso.
microciccio
Grande Paolo! Info di un valore altissimo e prezioso
Era proprio questo tipo di informazione che cercavo per capire il perché di tutto questo discorso delle insegne ed i suoi colori, al di là della azzeccata capacità cromatica di Valerio e Rob e la IA usata dal sito web per convertire la foto a colori
Grazie davvero per aver speso del tempo nel rintracciare questa info
Ultima modifica di AeroFlanker il 9 luglio 2022, 20:12, modificato 1 volta in totale.
AeroFlanker ha scritto: 9 luglio 2022, 19:15...
Grande Paolo! Info di un valore altissimo e prezioso
Era proprio questo tipo di informazione che cercavo per capire il perché di tutto questo discorso delle insegne ed i suoi colori, al di là della azzeccata capacità cromatica di Valerio e Rob e la IA usata dal sito web per convertire la foto a colori
Grazie davvero per aver speso del tempo nel rintracciare questa info
Fly-by-wire ha scritto: 9 luglio 2022, 20:08...
Interessante l'intervento di Paolo sui codici Jappo!
Grazie a entrambi.
Quando possibile, rendere disponibili le informazioni è proprio uno dei punti di forza del forum.
microciccio
Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare...E tutti quei momenti andranno perduti come lacrime nella pioggia...
Nota: i siti linkati nei miei post hanno il solo scopo di mostrare i prodotti di cui si discute e non vogliono in alcun modo essere sollecitazioni all'acquisto.
Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare...E tutti quei momenti andranno perduti come lacrime nella pioggia...
Nota: i siti linkati nei miei post hanno il solo scopo di mostrare i prodotti di cui si discute e non vogliono in alcun modo essere sollecitazioni all'acquisto.
Che Genere di Modellista?: Prediligo i Jet moderni ma non rifiuto qualche bella elica! cultore sfegatato dei velivoli IAF, perdo completamente la testa di fronte al mio amore di sempre... il mitico F-104!
Molto buona la stesura del lucido (ora speriamo che le pannellature siano belle libere). Occhio alla polvere però... vedo un pò di pelucchi in giro!
"I migliori modellisti sono costantemente alla ricerca di metodi per migliorare la qualità del loro lavoro e non sono mai pienamente soddisfatti dei loro risultati" (Bill Horan)
Che Genere di Modellista?: Modellista aereonautico di tutte le scale possibili ed immaginabili..nel modellismo "mai dire mai"..ma prevalentemente,appassionato alle leggendarie eliche della WW2!