Che Genere di Modellista?: Modellista Generico, importante che voli, velivoli AMI ed Elicotteri FF.AA. e FF.PP. Italia, non disdegno Jet o eliche di altre nazionalità!
washaki ha scritto: 15 settembre 2026, 11:08... Colgo l'occasione per chiedervi consigli su come procedere.
Io penso di diluire un po' di XF1 (nero opaco) con un bel po' di diluente per i lavaggi su colori diversi dal nero. Sul motore e sui tubi neri stesso processo con un colore grigio chiaro.
Poi penso di segnare con qualche perdita d'olio i raccordi più visibili e il tappo dei due serbatoi di olio laterali.
Magari potrei integrare con qualche pigmento passato asciutto con il pennello e poi fissato con trasparente opaco?
Panel Line della Tamiya forse è meglio del colore normale(diluito con diluente per smalti perché da solo è troppo forte) ... ? ...
Ciao Marco,
le tue domande trovano risposta anche nei suggerimenti forniti in tuoi precedenti WIP, ad esempio nel Wellington.
Per i colori a olio vale quanto hai scritto tu stesso in questo tuo post e, a seguire, riparti da quest'altro.
Personalmente a me l'essenza di trementina piace con gli oli pur avendo un odore pungente. Hai comunque già letto le alternative tra cui scegliere proposte dagli altri amici del forum.
Se invece vuoi restare sull'acrilico allora la tecnica è diversa e puoi pensare ad una profilatura anche se è più diffusa tra i figurinisti.
Riguardo le perdite sii leggero perché i motori venivano comunque manutenuti e posti in efficienza. Qualche traccia, poche e mirate, bastano anche solo una o due al massimo, sicuramente ci può stare, quindi basta evitare di esagerare. Scrivo ciò perché realizzarle è divertente e prende la mano a discapito del realismo.
Se con pigmenti intendi polveri considera che in un motore in uso praticamente non se ne vede traccia, quindi usali nella misura in cui ti servano per ottenere un effetto sfumato più che polveroso.
microciccio
Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare...E tutti quei momenti andranno perduti come lacrime nella pioggia...
Nota: i siti linkati nei miei post hanno il solo scopo di mostrare i prodotti di cui si discute e non vogliono in alcun modo essere sollecitazioni all'acquisto.
Che Genere di Modellista?: Principiante ma con il "Sacro Fuoco". Approdato in tarda età, ho fretta di colmare il divario. Adoro il dettaglio estremo e l'auto-costruzione di ciò che manca.
Poli 19 ha scritto: 17 settembre 2026, 17:33
ciao Marco,
bel lavoro sul motore...sicuramente Max intendeva dirti di lucidare col trasparente prima dei lavaggi
Grazie del chiarimento Fiorenzo.
Ho un po' di paura però a ricoprire tutto con uno strao umiforme perchè, anche seguendo le indicazioni di Eduard, i vari dettagli d3l motore sono stati verniciati talvolta con colori semilucidi e altre volte con colori opachi. Questo ha creato un effetto grdevole di "differenze" che ho paura che sparirebbe se livellassi il tutto con un trasparente (lucido o opaco che sia).
Ci devo pensare....
microciccio ha scritto: 20 settembre 2026, 9:16
Ciao Marco,
le tue domande trovano risposta....
E grazie a Paolo per le puntuali citazioni.
Questa cosa che citi me stesso o argomenti già trattati in un mio WIP mi da proprio la misura di quanto io sia invecchiato e di come la memoria a lungo termine sia stata tra le prime a subirne le conseguenze, oltre alla pigrizia mentale.
Ripercorrerò i miei passi e poi procederò come è giusto che sia.
Devo tenere allenata questa testaccia che invecchia
Grazie a tutti.
A presto (appena mia moglie mi lascia un po' di tempo libero)
Marco
"L'uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare" (George Bernard Shaw)
Che Genere di Modellista?: Principiante ma con il "Sacro Fuoco". Approdato in tarda età, ho fretta di colmare il divario. Adoro il dettaglio estremo e l'auto-costruzione di ciò che manca.
Ciao a tutti,
ho cercato di "naturalizzare" il motore con pochissimo drybrush (il pennello si porta via i microdettagli incollati) e qualche sporcatura quà e là.
Come già anticipato ho scelto di non lucidare tutto il motore perché, seguendo le indicazioni di Eduard, le colorazioni delle varie parti sono state fatte con vernici di diverso grado di lucido e mi sarebbe dispiaciuto perdere questo effetto (che si vede molto di più a occhio che in foto).
Seguendo i consigli di Paolo sono stato estremamente leggero sporcando solo quei punti che nei motori di solito sono più soggetti a traboccamenti o perdite in considerazione anche del fatto che, per lo meno la parte "vitale" del motore veniva mantenuta quanto più in efficienza possibile.
Ecco qualche foto:
Dimenticavo, per i ritocchi di usura ho usato colori ad olio e, come diluente, acqua ragia.
Fatemi sapere se posso fare ancora qualcosa (tenete presente che questo motore basta guardarlo e la "pressione" dello sguardo fa già staccare qualche pezzettino )
Ora mi sto dedicando alla carenatura che è composta, come certamente saprete, da 3 pezzi: uno sotto al motore e due specie di "cofani" apribili nella parte superiore.
Nel modello finito saranno rappresentati tutti aperti. Per questo motivo ho pensato che sia meglio verniciarli ora e unirli al modello, assieme al motore, soltanto alla fine.
Dovrò quindi stare molto attento a colorare tutte le parti in modo uniforme e a fare in modo che gli incastri funzionino tutti perfettamente anche dopo la verniciatura.
Questo per me è un modello MOLTO DIFFICILE.
Se supererò la prova sarà una grande soddisfazione.
Ciao a tutti e grazie per le critiche
Marco
"L'uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare" (George Bernard Shaw)
Non ho ben presente come Tamiya ha scomposto e soprattutto ideato il fissaggio del cofano scomposto, ma ad occhio ti conviene verniciare e finire subito la parte interna delle cofanature, metre la parte esterna farla assieme a tutto il resto dell'aereo in modo di dare continuità alla camo.
Poi però vedi tu perché io non ho questo kit.
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Aquila1411 ha scritto: 1 ottobre 2026, 15:59
Ciao Marco, secondo me il motore è ottimo così!
Non ho ben presente come Tamiya ha scomposto e soprattutto ideato il fissaggio del cofano scomposto, ma ad occhio ti conviene verniciare e finire subito la parte interna delle cofanature, metre la parte esterna farla assieme a tutto il resto dell'aereo in modo di dare continuità alla camo.
Poi però vedi tu perché io non ho questo kit.
Grazie Andrea,
si più o meno la mia intenzione corrisponde a quanto mi dici tu.
Cioè l'idea è quella di verniciare subito gli interni e lasciare gli esterni al momento in cui mi dedicherò all'intera fusoliera.
Ho anche preparato un simil-motore in schiuma da collegare alla fusoliera in modo tale da attaccarci sopra le carenature e verniciare il tutto come se l'aereo fosse tutto chiuso. Poi l'idea è di togliere il riempitivo in schiuma, incollare il motore e le carenature aperte.
Questo in teoria....
Ma dalla teoria alla pratica c'è un oceano per me.
Procedo a piccoli passi e mi avvicino alla fine, che però è ancora lontana.
Il motore che vedi nelle foto non è il Tamiya, che era comunque molto bello ma piuttosto basico per la mia mania dei dettagli.
Ho dovuto scegliere tra darmi allo scratch building estremo ricostruendo tutti i dettagli in casa e acquistare l'aftermarket di Eduard.
Ho scelto la seconda e quindi quello che vedi è il motore di Eduard, che ho cominciato ad assemblare, se ricordo bene, intorno a giugno/luglio.
Il pezzo, come vedi, è dettagliatissimo ma, se devo dirla tutta, alcune scelte costruttive di Eduard sono molto discutibili. Non per il dettaglio ma proprio per la scelta tecnica di come farlo e come attaccarlo al resto.
Ma non è questo il momento di fare una pappardella sugli errori di Eduard. Non sono neanche titolato a farlo ... .
Speriamo che non si presentino ostacoli insormontabili.
Grazie ancora
Ciao
Marco
"L'uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare" (George Bernard Shaw)
Ciao Marco
Per me promosso e a pieni voti!!!
Ora avrei un unico dubbio.. sul kit però... hai provato, anche a secco, che poi si incastri bene nella sua sede, per non avere di quelle sorprese finali tipiche del nostro hobby?
saluti
Massimo da Livorno
"NON HANNO IL PANE???? CHE MANGINO BRIOCHES"
COGLI L'ATTIMO...FAI SEMPRE IL MODELLO CHE VUOI, QUANDO VUOI E COME VUOI!
Che Genere di Modellista?: Principiante ma con il "Sacro Fuoco". Approdato in tarda età, ho fretta di colmare il divario. Adoro il dettaglio estremo e l'auto-costruzione di ciò che manca.
pitchup ha scritto: 2 ottobre 2026, 15:51
Ciao Marco
Per me promosso e a pieni voti!!!
Ora avrei un unico dubbio.. sul kit però... hai provato, anche a secco, che poi si incastri bene nella sua sede, per non avere di quelle sorprese finali tipiche del nostro hobby?
saluti
Ciao Max,
Grazie!!!!
Si ho fatto delle prove a secco anche perchè il motore aftermarket Eduard avrebbe dovuto avere dei perni per l'Inserimento nel kit Tamiya che invece non aveva. Ho quindi dovuto inventarmi un sistema per la centratura che documenterò con delle foto perchè spiegarlo a parole sarebbe lungo.
Diciamo, per ora, che ho buone speranze che alla fine tutto vada, più o meno, al suo posto.
A presto
Ciao
Marco
"L'uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare" (George Bernard Shaw)
Che Genere di Modellista?: Prediligo i Jet moderni ma non rifiuto qualche bella elica! cultore sfegatato dei velivoli IAF, perdo completamente la testa di fronte al mio amore di sempre... il mitico F-104!
Io rifinirei un pò i lavaggi limitandomi ad usarli per mettere in risalto sottosquadri e dettagli... usarli come "sbrodolature" da perdite e/o affini non ha molto senso per un aeroplano operativo: se c'è una perdita di olio il motore non va in volo (da sempre). Stesso principio da applicare alla ruggine... se un aeroplano è soggetto ad ossidazioni, vuol dire che la cellula non è integra.
Per tale motivo, inoltre, avrei scurito il colore del lavaggio che adesso pare troppo rossiccio (tipo ruggine, appunto).
"I migliori modellisti sono costantemente alla ricerca di metodi per migliorare la qualità del loro lavoro e non sono mai pienamente soddisfatti dei loro risultati" (Bill Horan)