GB FF.AA. Brit Jacopo Mosquito 1/48 Tamiya

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Jacopo
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GB FF.AA. Brit Jacopo Mosquito 1/48 Tamiya

Messaggio da Jacopo »

Eccoci qui con il 4° soggetto del GB e forse... l'ultimo! :? dipende da che trovo in casa hehehehe!

detto questo qualche cenno dell'aereo preso da Wikipedia:

Il de Havilland DH.98 Mosquito ("zanzara" in inglese) era un aereo monoplano e bimotore realizzato dall'azienda britannica de Havilland Aircraft Company sul finire degli anni trenta.
Impiegato durante la seconda guerra mondiale, si dimostrò estremamente versatile e fu utilizzato in diversi ruoli dalla Royal Air Force (RAF) e da molte altre forze aeree alleate sia nel teatro europeo che in quelli del Pacifico e del Mediterraneo; in diverse forze armate venne mantenuto in servizio anche oltre il periodo bellico e fu anche utilizzato dalla British Overseas Airways Corporation (BOAC) come aereo da trasporto.
Soprannominato affettuosamente "Mossie" ("Passerotto") dai suoi equipaggi, aveva anche altri nomignoli, prevalentemente legati alla realizzazione lignea della cellula: The Wooden Wonder (la Meraviglia di legno), The Timber Terror (il Terrore di legno) e, meno rispettosamente, The Termite's Dream (il sogno delle termiti, nota personale... è il mio preferito come Nomignolo! :mrgreen: )
Il Mosquito era un monoplano bimotore dalla struttura quasi interamente in legno: la fusoliera (di sezione ovale) era costituita dall'accoppiamento di due gusci (destro/sinistro) costituiti a loro volta da una parte interna di balsa rivestita su entrambi i lati da uno strato di compensato; i due gusci erano tra loro uniti mediante l'impiego di collanti che inizialmente erano a base di caseina ma che, in un secondo tempo, furono rimpiazzati con adesivi sintetici.
Nella sezione anteriore la cabina di pilotaggio prevedeva la disposizione affiancata dei due membri dell'equipaggio, con la postazione del pilota sistemata sulla destra e leggermente più avanzata. Nelle versioni da ricognizione e da bombardamento il navigatore poteva accedere, tramite un apposito tunnel, al muso vetrato dove, in posizione prona, svolgeva le funzioni di osservazione e puntamento.
L'accesso alla cabina avveniva, nelle versioni da ricognizione e bombardamento, mediante una botola ricavata nella parte inferiore del cono di prua; nelle versioni da caccia e da attacco (nelle quali in questa posizione erano alloggiati i cannoni) l'equipaggio entrava nel velivolo tramite una porta ricavata nel lato destro della fusoliera, prima dell'ala.
La sezione di coda della fusoliera terminava con gli impennaggi di tipo classico, con la deriva a sovrastare i piani di coda che terminavano in posizione leggermente più arretrata.L'ala, disposta in posizione mediana, era bi-longherone; questi erano realizzati con corrente di abete rosso ed anima in compensato; il bordo d'entrata era diritto mentre quello d'uscita era profondamente rastremato verso l'estremità. Nel prototipo il bordo d'entrata era dotato di ipersostentatori che vennero però eliminati negli esemplari di serie, stante il buon comportamento del velivolo alle basse velocità. Al di sotto dell'ala era prevista una stiva, utilizzata per il trasporto dei carichi di caduta o per contenere serbatoi ausiliari di carburante (a seconda delle diverse versioni). I motori erano alloggiati in gondole alari allungate verso la parte anteriore del velivolo; nella sezione alare interna (tra la fusoliera e le gondole dei motori) erano annegati i radiatori.
Le superfici di controllo, realizzate in lega leggera erano le uniche parti metalliche del Mosquito; il rivestimento del velivolo era realizzato interamente in tela, tranne che per gli alettoni che erano rivestiti in metallo.
Il carrello era di tipo triciclo posteriore, con gambe monoruota e doppi ammortizzatori a tamponi di gomma. Gli elementi anteriori del carrello si ritraevano all'indietro all'interno delle gondole motore; il ruotino posteriore era di tipo retrattile, collocato all'estremità posteriore del cono di fusoliera; anche in posizione retratta sporgeva parzialmente dal proprio alloggiamento. Nel corso della propria storia pluriennale, fu sempre equipaggiato con i V-12 Rolls-Royce Merlin utilizzandone, di volta in volta, le versioni più recenti o maggiormente adatte all'impiego operativo previsto. In particolare l'introduzione dei compressori meccanici a due stadi (a partire dal Merlin 61, utilizzato sui Mosquito PR Mk.VIII da ricognizione fotografica) consentì di realizzare versioni del velivolo espressamente destinate all'impiego alle quote più elevate fornendo un considerevole incremento di prestazioni.
I velivoli prodotti negli impianti canadesi vennero equipaggiati con i motori Packard V-1650, la versione del Merlin prodotta su licenza negli Stati Uniti.
Già nel corso della fase progettuale, presupponendo il futuro impiego come intercettore, gli ingegneri della de Havilland considerarono la possibilità di installare armi fisse (mitragliatrici e cannoni) a bordo del Mosquito.
La previsione si rivelò azzeccata, tanto che già il secondo prototipo fu realizzato come caccia a lungo raggio e, designato F Mk.II, montava quattro mitragliatrici calibro .303 in (all'estremità del cono di prua) e quattro cannoni da 20 mm (sempre sul muso, nella parte inferiore della fusoliera). La concentrazione delle armi in un solo punto richiedeva, da un lato, abilità da parte del pilota in fase di puntamento ma, dall'altro, garantiva un considerevole volume di fuoco che poteva influire positivamente sulla durata del combattimento.
Il primo volo della versione da caccia ebbe luogo il 15 maggio del 1941, ma già nei successivi mesi estivi (in funzione dei raid notturni messi in atto dalla Luftwaffe) si pensò di impiegare il Mosquito come caccia notturno. Sugli esemplari in costruzione venne quindi installato il radar d'intercettazione ad onde lunghe AI.IV (acronimo di Airborne Intercept Mk.IV). Ebbe così origine la versione NF Mk.II, che manteneva il medesimo armamento della versione originale poiché le antenne del radar (una trasmittente che spuntava dal cono di prua e due riceventi, una all'estremità di ciascuna delle semiali) non ne condizionavano il posizionamento.
Consegnati ai reparti tra la fine dell'anno e l'inizio del 1941, gli NF Mk.II divennero operativi nel mese di aprile evidenziando tuttavia un paio di problemi che l'urgenza di mettere in servizio i velivoli e la conseguente carenza di test non avevano messo in luce: la vernice nera opaca con la quale erano stati verniciati (creando un effetto velluto sulla fusoliera) causava una considerevole riduzione della velocità (circa 25 mph, pari a 40 km/h) mentre l'uso delle mitragliatrici comportava il temporaneo abbagliamento del pilota a causa delle fiammate degli spari non adeguatamente schermate.
Nel frattempo la frequenza e la portata dei bombardamenti notturni da parte dei tedeschi era considerevolmente diminuita, per cui l'impiego dei Mosquito fu più rado del previsto; i principali obbiettivi rimasero i bombardieri che effettuavano i cosiddetti bombardamenti "Baedeker" (dal nome della nota guida turistica, poiché avevano come principale bersaglio i diversi siti storici o culturali del paese). Il primo abbattimento ufficiale ad opera di un NF Mk.II venne registrato il 24 giugno, ai danni di un Heinkel He 111, seguito a pochi minuti di distanza da quello di un Dornier Do 217.
Al fine di impedire al nemico di mettere le mani sulle apparecchiature radar installate sui velivoli, ai Mosquito non era inizialmente consentito di entrare negli spazi aerei dei territori occupati dalle truppe tedesche; alcuni esemplari vennero comunque privati dei rispettivi radar ed utilizzati per pattugliare i campi di volo prospicienti il canale della Manica alla ricerca di velivoli tedeschi in fase di atterraggio, facilmente individuabili grazie alle luci di atterraggio accese.
Tra gli esperimenti svolti con il Mosquito NF Mk.II, risulta un esemplare dotato di Turbinlite (un proiettore da ricerca) installato sul muso; tale apparecchiatura (sperimentata anche sui Douglas Havoc e sui Vickers Wellington), non si dimostrò efficace e l'esperimento non ebbe seguito.
La comparsa di nuovi, e sempre più precisi, apparati radar portò alla realizzazione di nuove versioni del Mosquito destinate alla caccia notturna (NF Mk.XII, Mk.XIII, Mk.XVII e Mk.XIX), di cui una (Mk.XV) destinata al contrasto dei bombardieri che operavano ad alta quota (pertanto caratterizzata da motori con compressore a doppio stadio e cabina pressurizzata) di cui furono però costruiti solo cinque esemplari in quanto ormai i tedeschi avevano ridotto drasticamente ogni tipo di attacco con i bombardieri.
L'introduzione dei nuovi tipi di radar consentì di usare i caccia notturni anche come mezzo d'attacco e non solo per la difesa. L'installazione di un radar nel cono di coda (apparato denominato "Monica"), portò gli equipaggi dei Mosquito a studiare anche un particolare trucco che finì con il terrorizzare gli avversari. Di notte, procedendo a bassa velocità, fingevano l'andatura di un bombardiere pesante ed attendevano che un caccia notturno nemico cercasse di intercettarli; una volta stabilito il contatto grazie al radar di coda, il Mosquito invertiva la rotta tramutandosi repentinamente da preda a cacciatore.
L'obbiettivo principale dei caccia notturni schierati sul territorio metropolitano divennero le bombe volanti V-1 contro le quali i Mosquito fecero registrare circa 600 abbattimenti. La minaccia delle V-1, una volta liberate le aree della Francia nelle quali erano situate le basi di lancio, rimase legata ai lanci in volo eseguiti dai bombardieri He 111; anche in questo caso i Mosquito inflissero pesanti perdite al nemico malgrado i rischi cui andavano incontro dovendo operare a velocità relativamente basse per intercettare i bombardieri considerevolmente appesantiti dagli ordigni che dovevano lanciare.

Le versioni NF.30, 36 e 38 furono le ultime realizzate per il ruolo di caccia notturno; furono impiegate anche nel dopoguerra come soluzione ad interim in attesa dell'entrata in servizio dei primi velivoli con propulsione a getto.

Passando al Kit essendo un Tamyia non ha bisogno di grandi presentazioni quindi dico solo che il problema maggiore è stato riscontrato nella stiva che è leggermente sovradimensionata o forse ho fatto delle cavolate io :mrgreen: quindi prendete con le pnze quello che ho appena scritto, per gli after ho usato le fotoincisioni e mascherine Eduard oltre a questo vorrei consigliare il parafango della QB perchè non è del tutto corretto quello Tamiya (io sono un Orso e mi sono accontentato :mrgreen: ) il Wip lo trovate Qui

Detto questo ecco a voi la Gallery, spero che le foto vadano.... meglio!

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E..... come sempre.... foto di comparazione giusto per dare un idea di com'era questo "bestione" dalla velocità notevole!

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20140428_121026 di lysander90, su Flickr

Un grazie particolare va a tutti quelli che mi hanno tirato le orecchie nel wip, se ho fatto qualcosa di decente va a voi ma uno in particolare va a Matteo che, come per il 219 è il responsabile di avermi fatto apprezzare un aereo relativamente poco visto! quindi grazie ancora per il kit e spero che ti piaccia il 4B :-oook

Anche questo è terminato spero che sia piaciuto critiche e commenti sono sempre ben accetti! detto questo è il momento della Pausa (Behold :mrgreen: )
Ultima modifica di Jacopo il 29 aprile 2014, 10:06, modificato 1 volta in totale.
rob_zone
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Re: GB FF.AA. Brit Jacopo Mosquito 1/48 Tamiya

Messaggio da rob_zone »

Bene Jacopo,un altro modello portato a termine..ed anche ben realizzato! :-oook
Il Mosquito non è assolutamente un velivolo da sottovalutare a livello di camo,perchè è tutto un gioco di polso nel poter,al meglio,simulare l'effetto della tela! :-bleaa
Ma anche cosi,con un post abbastanza massiccio è molto gradevole. :) magari qualche polvere in piu non avrebbe gustato..questione di gusti lo sai!
Ma credo che tu abbia fatto una pataccata :-prrrr I numeri di classificazione in fusoliera,parte dx..li hai messi al contrario?? :?:

continua cosi,vorrei vederti alle prese con uno Spit!

saluti
RoB da Messina :-oook
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Re: GB FF.AA. Brit Jacopo Mosquito 1/48 Tamiya

Messaggio da AndreaRD04 »

un altro gran bel modello, bravo Jac !!! :-oook :-oook
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Re: GB FF.AA. Brit Jacopo Mosquito 1/48 Tamiya

Messaggio da Jacopo »

rob_zone ha scritto:Bene Jacopo,un altro modello portato a termine..ed anche ben realizzato!
Il Mosquito non è assolutamente un velivolo da sottovalutare a livello di camo,perchè è tutto un gioco di polso nel poter,al meglio,simulare l'effetto della tela!
Ma anche cosi,con un post abbastanza massiccio è molto gradevole. magari qualche polvere in piu non avrebbe gustato..questione di gusti lo sai!
continua cosi,vorrei vederti alle prese con uno Spit!
saluti
RoB da Messina
Grazie Rob!!! :-oook :-oook :-oook
rob_zone ha scritto:I numeri di classificazione in fusoliera,parte dx..li hai messi al contrario??
Rob non ti nascondo che quando stavo per posare la decal seguendo le istruzioni mi è venuto un colpo quindi ho preso sotto mano i libri e ho notato che la quasi totalità dei Mosquito uscivano di fabbrica con le coccarde già applicate e vista la particolare posizione (spostate verso l'ala) non c'era posto per il simbolo di squadrone con i caratteri standard (era composto da 2 numeri) quindi venivano applicati sempre verso la coda mentre verso l'ala ci stava solo il carattere che identificava il singolo velivolo! esistono casi limite che rappresentano i simboli sfalsati, ma stando alle fonti questo era così! :-oook
AndreaRD04 ha scritto:un altro gran bel modello, bravo Jac !!!
Grazie mille Andrè! :-oook :-oook
centauro84

Re: GB FF.AA. Brit Jacopo Mosquito 1/48 Tamiya

Messaggio da centauro84 »

Bravo Jac hai fatto veramente un bel modello spero di poterlo ammirare dal vivo :-oook
matteo44

Re: GB FF.AA. Brit Jacopo Mosquito 1/48 Tamiya

Messaggio da matteo44 »

Dall'inizio si vede che sei migliorato moltissimo.... e anche su questo modello si vede.... ma finchè non migliorerai sul discorso "pazienza e calma".... :? :? :-crazy :-crazy
rob_zone ha scritto:I numeri di classificazione in fusoliera,parte dx..li hai messi al contrario??
Jacopo ha scritto:...ho preso sotto mano i libri... esistono casi limite che rappresentano i simboli sfalsati, ma stando alle
Jacopoooooo!!!!! Rob intendeva un altra cosa.... Mi hai messo il numero di matricola sulla fusoliera/coda di destra dell'aereo storto!!!
Guarda il num 5.... è sotto sopra!! :-NOOO :-NOOO :-NOOO


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Re: GB FF.AA. Brit Jacopo Mosquito 1/48 Tamiya

Messaggio da willy74 »

Si, a parte la decal al contrario e i bordi del verde un po'troppo accentuati secondo me(sul Beau l'effetto era migliore, questione di gusti evidentemente), un bel modello, ciaoo!
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Re: GB FF.AA. Brit Jacopo Mosquito 1/48 Tamiya

Messaggio da microciccio »

Ciao Jacopo,

ho saltato la parte pedissequamente copiata da Wikipedia in attesa che sia tu a scrivere l'introduzione di tuo pugno.

Per il resto il modello piace anche se la tua consueta foga ti ha portato allo svarione coi codici applicati al contrario (solo tu puoi far aderire una decalcomania dal lato privo di adesivo :-sbraco - tecnica da condividere sul forum :-prrrr ;) ).

Ho notato un segno sotto il trasparente dal lato destro. Si tratta di un punto di giunzione o altro?

Rispetto al Beau ti sei orientato verso un velivolo meno martoriato dagli elementi e secondo il mio gusto la cosa ci può stare senza problemi. Giusto per curiosità: hai usato i medesimi colori per la mimetica di entrambi i modelli?

Sul nero della panza invece, a mio modo di vedere, avresti potuto osare di più sperimentando per ravvivarlo anche se nel complesso si intravedono dei lievi interventi che lo vivacizzano.

Magari mi sono distratto ... il prossimo è?

microciccio
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Messaggio da Jacopo »

centauro84 ha scritto:Bravo Jac hai fatto veramente un bel modello spero di poterlo ammirare dal vivo
Grazie mille mi farebbe piacere davvero!
matteo44 ha scritto:Dall'inizio si vede che sei migliorato moltissimo.... e anche su questo modello si vede.... ma finchè non migliorerai sul discorso "pazienza e calma"....
Jacopoooooo!!!!! Rob intendeva un altra cosa.... Mi hai messo il numero di matricola sulla fusoliera/coda di destra dell'aereo storto!!!
Guarda il num 5.... è sotto sopra!!
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Oh porca BiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiP , BiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiP, BiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiP, non me ne sono accorto per nulla e dire che ho ricontrollato bene per evitare che le decal siano posizionate male ma proprio non ci ho fatto caso.... prima volta che mi succede poi... mi sa che svernicio la sezione e metterò le insegne per l'altro Mosquito ora vedo appena mi calmo per adesso ho fin troppa rabbia in corpo! :,-( Grazie comunque Mattè e Scusa Rob avevo frainteso il discorso!

willy74 ha scritto:Si, a parte la decal al contrario e i bordi del verde un po'troppo accentuati secondo me(sul Beau l'effetto era migliore, questione di gusti evidentemente), un bel modello, ciaoo!
Grazie Wil! :-oook
microciccio ha scritto:Ciao Jacopo,
ho saltato la parte pedissequamente copiata da Wikipedia in attesa che sia tu a scrivere l'introduzione di tuo pugno.
Per il resto il modello piace anche se la tua consueta foga ti ha portato allo svarione coi codici applicati al contrario (solo tu puoi far aderire una decalcomania dal lato privo di adesivo- tecnica da condividere sul forum ).
Ho notato un segno sotto il trasparente dal lato desctro. Si tratta di un punto di giunzione o altro?
Rispetto al Beau ti sei orientato verso un velivolo meno martoriato dagli elementi e secondo il mio gusto la cosa ci può stare senza problemi. Giusto per curiosità: hai usato i medesimi colori per la mimetica di entrambi i modelli?
Sul nero della panza invece, a mio modo di vedere, avresti potuto osare di più sperimentando per ravvivarlo anche se nel complesso si intravedono dei lievi interventi che lo vivacizzano.
Magari mi sono distratto ... il prossimo è?
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Ciao Paolo grazie e per la tecnica è facile basta esser dei pistola!... per la linea era la giunzione tra il muso e la fusolira, la parte era rimuovibile :-oook per la camo mi ha fatto passare le notti insonni, essendo in tela l'invecchiamento doveva esser uniforme e quasi senza confini quindi ecco perchè è diversissimo rispetto al Beau, per i colori sono al 100% gli stessi, per il nero invece ho optato per un leggerissimo "schiarimento" che era decisamente più marcato prima ma le mani di opaco hanno un po "spento" il tutto quindi per il prossimo so che fare detto ciò il prossimo è Pausa :mrgreen:
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Messaggio da microciccio »

Jacopo ha scritto:... essendo in tela ...
Ciao Jac,

il Mosquito era realizzato in legno. Wooden Wonder il suo soprannome. Cosa intendi con tela, le parti mobili?

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