Kit Review – TwoBobs – T-2 C “Buckeye” in scala 1/48.

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Annunciato in grande stile e poi rinviato di diversi mesi; Discusso e giudicato ancor prima della sua effettiva uscita, ecco finalmente a voi il tanto atteso T-2 C Buckeye della TwoBobs. Posso subito dire che la pazienza di tutti noi modellisti è stata ampiamente ripagata, questo kit è senza dubbio un’ottima realizzazione!

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Aprendo la robusta scatola di cartone troviamo subito cinque stampate di color grigio scuro che contengono circa cento pezzi. Analizzandoli più da vicino non si ha proprio l’impressione di trovarsi di fronte ad uno short run: la plastica ha una buona consistenza e una superficie abbastanza liscia e priva di refusi; il dettaglio di superficie è quanto di meglio si possa chiedere oggi! Le pannellature sono riprodotte in un fine e preciso negativo, il tutto condito da una moderata (ma veramente gradita) quantità di rivetti posizionati in punti strategici.

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Controllando meglio il contenuto della scatola si scopre una piccola bustina contenente trentaquattro parti in resina gialla molto ben realizzate. Essi sono interamente dedicati al cockpit e questo già vi può far immaginare l’attenzione impiegata per questa importante zona del modello. I seggiolini sono veramente ben fatti e altri particolari, come le cloche e le leve di espulsione, sono molto sottili e perfettamente dimensionati. Forse l’unico appunto che si può fare riguarda le consolle laterali che, purtroppo, presentano un dettaglio appena accennato e certamente non all’altezza per un kit nella scala del quarto di pollice. Altri elementi che riguardano l’abitacolo sono le paratie divisorie, la palpebra del cruscotto anteriore, i pannelli strumenti (cui basterà del dry brush per ottenere un buon risultato) e il pavimento della vasca riprodotti in stirene.

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La scomposizione sembra rispettare una logica ben studiata: la fusoliera è divisa, come solito, sulla linea di mezzeria ma presenta la parte inferiore (la pancia vera e propria – parte numero 19) divisa dal resto del complesso. Sicuramente il montaggio di questo pezzo (come raffigurato anche sullo Step 22 delle istruzioni) dovrà avvenire dopo numerose prove a secco e aggiustamenti dovuti alla totale assenza di perni di riscontro. Ad ogni modo, con un pizzico di cura in più si limiterà al massimo l’uso dello stucco e della colla.

Le prese d’aria sono fornite complete dei condotti in pieno stile “seamless” e della ventola del primo stadio del compressore. Non sarà facile stuccarne e lisciarne l’interno, ma comunque apprezzabile la soluzione offerta dalla TwoBobs per gli air intake.

I pozzetti dei carrelli non sono il massimo, anzi, alla fine sono fin troppo spogli. Anche qui bisognerà armarsi di pazienza e ricostruire un po’ di particolari ma, a essere sinceri, fortunatamente i wheel bays del Buckeye sono tremendamente affollati come quelli di tanti altri jet suoi coetanei. A tutti i lettori un po’ più pigri posso anticipare che la TwoMikes (ditta collegata alla TwoBobs) ha in programma un set di miglioramento in resina che dovrebbe coprire anche quest’area.

Un plauso va senz’altro fatto alle superfici di comando: esse sono completamente mobili! Flaps, piani di coda e timone di profondità possono essere posizionati a piacimento dando al modello un bel po’ di movimento in più.

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Veniamo ora ai trasparenti: il canopy è realizzato in vacuform, soluzione non proprio apprezzata. Fortunatamente ne sono fornite due copie in modo da recuperare a possibili errori in fase di rifinitura dei pezzi o, più semplicemente, per prelevare da un master il parabrezza e dall’altro la cappottina per raffigurarla in posizione aperta. La trasparenza è ineccepibile e i frames sono ben delineati. Inoltre è presente una piccola stampata che racchiude le luci di posizione e il faro d’atterraggio.

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Le decal sono un altro punto forte della scatola, e permettono di realizzare due esemplari in carico rispettivamente al VT-9 “Tigers” della NAS Meridian – Missisipi e all’USN Test Pilot School della NAS Patuxent River – Maryland che vestono la classica e appariscente livrea in bianco con estese zone in rosso tipica degli addestratori dell’US Navy. Inutile ricordare che la qualità del foglio è pari a tutti gli aftermarket che Bob Sanchez (il titolare) commercializza, quindi stampa precisa, colori saturi e film ridotto al minimo. A tal proposito, per i più esigenti o per chi volesse riprodurre dei Buckeye più “esotici”, sono già disponibili dei nuovi set con insegne per esemplari greci e venezuelani – oltre a nuovi trainer assegnati ai seguenti gruppi: VT-9, 7 E 10 – VT- 19, 23 E 26.

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La vera sorpresa però è il CD-ROM incluso nel pacchetto: esso contiene una miriade d’interessanti immagini con walkaround completi di tutto l’aereo. Il cockpit è l’unico close up meno nutrito di foto ma, per il resto, nulla da replicare. Senza dubbio il supporto multimediale ci offre in abbondanza documentazione che, altrimenti, sarebbe difficile reperire data la scarsità di fonti presenti in rete.

Per concludere posso affermare, senza remore, che il primo kit prodotto e commercializzato dalla TwoBobs è un successo. Il soggetto, particolare e molto appetibile a livello modellistico, fa al caso di tutti quei modellisti stufi di vedere in giro i soliti F-16 ed F-18! Su alcuni forum si vocifera che Bob Sanchez sia già a lavoro su un altro progetto… per continuare sullo stesso filone, chissà che non tiri fuori un bel T-45 Goshawk!

Buon modellismo a tutti. Valerio – Starfighter84 – D’Amadio.

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