The Desert Cat: F-5N VFC-111 “Sundowners” dal kit AFV Club in scala 1/48.

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Prima di proseguire con la lettura, suggerisco agli utenti di dare un’occhiata anche a questo articolo!

Ecco il secondo dei due modelli scelti per il Mini Group Build dedicato agli “Aggressor”: l’F-5N “Desert Cat”, VFC-111 “Sundowners”. La scatola è l’AFV CLUB nella scala in 1/48 art.48101. Per dovere di cronaca, tanto per fare un paragone col modello precedente, la versione “N” differisce dalla “E” in qualche particolare. Con il suffisso “N”, infatti, L’U.S. Navy identifica un lotto di F-5E acquistati dalla Svizzera nel 2003.

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I Tiger II in servizio con l’aeronautica alpina erano equipaggiati con il sistema radar AN/APQ-69 (in sostituzione dell’AN/APQ-159) che dava la caratteristica forma a becco di ornitorinco (meglio conosciuto come “platypus”) al radome. Altre peculiarità della variante svizzera erano i dispenser Chaff & Flare e i Lerx (Leading Edge Extension – estensione del bordo di attacco dell’ala) del tipo maggiorato. Una volta rientrati negli Stati Uniti, i velivoli furono sottoposti a piccoli interventi che interessarono la completa asportazione dei cannoncini da 20 mm ancora montati nel muso, allo scopo di risparmiare peso e di riutilizzare lo spazio nei vani armi per l’installazione di nuove apparecchiature per il combattimento simulato.

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Si parte col montaggio del cockpit AIRES cod.4483. Esso, in realtà, è per la versione “E” e per l’upgrade alla variante “N” si dovranno apportare alcune modifiche alle consolle destra/sinistra e al pannello strumenti. Ricercando informazioni sul web, ho trovato dell’interessante materiale su cui ho potuto lavorare.

foto 1 F-5E-N_Cockpit

Nella foto ho differenziato l’abitacolo delle due versioni. Per quanto riguarda la consolle di destra (che è quella con maggiori dissomiglianze) si nota come nella versione E sia presente il contenitore per le mappe (map case), assente nella N. Sulla consolle centrale del cruscotto trovano posto i due nuovi schermi di controllo radio VHF e UHF sulla variante N, mentre nell’E è presente solo il pannello di controllo radio UHF. Nella consolle di sinistra, invece, è evidente la mancanza del pannello dedicato ai lanciatori Chaff & Flare, tipici degli F-5N.

 foto 2 F-5E-N_Consolle sx

foto 3 web CIMG6198

foto 4 web CIMG6199

foto 5 web cockpit modificato f-5n

Dal quadro strumenti inferiore ho eliminato la consolle centrale AIRES, sostituita da quella originale del kit con la giusta strumentazione radio.

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foto 7 web cockpit modificato f-5n 3

Per quanto riguarda la colorazione, la vasca e il seggiolino sono stati verniciati in Dark Sea Grey Tamiya XF-54, poi lumeggiati mediante Dry Brush in bianco opaco. Le consolle laterali, gli strumentini e il poggiatesta del sedile eiettabile sono in nero opaco. Allo scopo di donare maggiore profondità ai pezzi del cockpit, su tutta la zona è stato eseguito un lavaggio a olio in nero diluitissimo. Ultimata la colorazione, s’inserisce l’abitacolo tra le due semifusoliere senza problemi.

foto 8 F-5E_N PANNELLI STRUMENTI

foto 9 F-5N Cockpit

foto 10 F-5N DETTAGLIO COCKPIT

Per il montaggio si evidenziano gli stessi problemi di fitting del kit gemello dedicato all’F-5E. Come già evidenziato nel precedente articolo, i punti che richiedono maggiori attenzioni sono i seguenti:

  • Inserimento dei portelli dell’avionica e dei cannoni.
  • Allineamento prese d’aria principali.
  • Montaggio auxiliary intakes destro e sinistro in fusoliera.

Su queste zone sarà necessario fare estensivo ricorso allo stucco con conseguente fase di carteggiatura e reincisione delle tante pannellature che andranno perse. Il montaggio prosegue con il troncone posteriore della fusoliera cui va aggiunta tutta la parte inferiore; l’operazione, fortunatamente, non crea eccessivi “mal di testa”! I piani di coda sono uniti tra loro e fissati con un piccolo perno interno che dovrà essere sostituito da due piccoli longheroni di metallo ricavati sempre dalla solita graffetta. Anche in questo kit l’unione della fusoliera anteriore con quella posteriore lascia degli scalini non trascurabili che vanno pareggiati e lisciati con stucco o, all’occorrenza, colla cianoacrilica.

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Le gambe di forza dei carrelli necessitano, soltanto dell’aggiunta di filo di rame per simulare i condotti idraulici. Queste, poi, sono verniciate di bianco e sottoposte a lavaggi in nero diluitissimo. Le piccole migliorie vanno avanti con l’aggiunta di due piccole striscioline di Plasticard per simulare il sistema di bloccaggio dei missili sui rail alle tip alari.

Si passa poi al canopy, che oltre ai meccanismi complicati di apertura e chiusura, è molto dettagliato all’interno. Anche questa volta ho creato, con dei pezzettini in fotoincisione, la staffa di fissaggio del tubo laterale destro fatto, a sua volta, con un cavetto di rame rigido; per il lato sinistro l’Aires ha previsto un dettaglio in resina che ho utilizzato senza altri interventi. In seguito ho applicato la fotoincisione prevista per il frame frontale del parabrezza (già presente nel kit per altro) su cui, poi, andrà incollato anche il Magnetic Compass.

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Finalmente, dopo parecchie ore spese per il montaggio, si passa alla verniciatura!

Il modello ha ricevuto una base di Aluminium Alclad utilizzata come primer, per poi partire poi con il primo tono della mimetica desertica: il Radome Humbrol 148. Asciutta la base e con l’aiuto dell’insostituibile Patafix, ho steso il secondo colore – il Tan HU118, e a seguire il Brown HU186 scurito con pochissime gocce di nero.

foto 13 mimetica f-5n 0

Prima di eliminare le mascherature di ogni tonalità del camouflage, le ho desaturate desaturarate e invecchiate parzialmente con una prima sessione di Post Shading. In queste fasi ho cercato di seguire l’andamento della mimetica e lo stato d’usura del modello reale.

foto 14 mimetica f-5n

Fatti gli ultimi ritocchi, ho rivolto le mie attenzioni alla zona motori: questa è stata verniciata con un mix di Alluminium cui ho aggiunto qualche goccia di Dark Alluminium per spegnere leggermente il tono e simulare un effetto “cottura” dovuto alle alte temperature dei gas di scarico. Per gli exhaust ho utilizzato il Dark Alluminium pur, e per il loro interno ho scelto il Jet Exhaust (ancora una volta prelevato dalla gamma Alclad).

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Prima di procedere con le necessarie mani di trasparente lucido (Gunze H-30), ho lisciato delicatamente le superfici del modello con un panno in microfibra per eliminare polvere e pelucchi. Una volta asciutti gli strati di lucido, ho applicato i classici washing a olio: a tale scopo ho preferito una mistura di Bruno Van Dick scurito non troppo con del nero. Sulle parti metalliche, al contrario, nero diluitissimo per la zona metallica.

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Sigillati i lavaggi con un leggero strato di lucido, sono passato alla posa delle decals. Il foglio usato è quello da scatola con qualche avanzo rimasto dal prodotto Two Bobs usato per l’F-5E. Le originali non sono il massimo e, in particolare, il “Sundowner” da applicare sul timone va adattato con attenzione perché sovradimensionato. Le insegne, inoltre, richiedono un bel po’ di ammorbidente Mr.Mark Softer della Gunze per farle aderire bene alle linee di pannellatura. In compenso non danno problemi di silvering.

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L’ultima mano di lucido ha sigillato le decalcomanie ed ha aperto ufficialmente la fase finale del montaggio.

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I carrelli richiedono una leggera assottigliata dei punti d’attacco. I portelli posteriori hanno bisogno di molta pazienza per il montaggio dei microscopici perni che li tengono uniti alle gambe di forza del carrello. Si monta anche il gancio d’arresto colorato in bianco e strisce nere e il tubo di Pitot della Quikboost codice 48356.

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A questo punto una spruzzata generale d’opaco Gunze H20 ha dato la finitura finale al mio F-5 Aggressor.

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Dopo aver montato il canopy, stando attenti ai piccolissimi perni di attacco che se montati male pregiudicano l’inclinazione del tettuccio, e le luci laterali in clear red e blue… anche questo secondo bel modello è finito!

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Un ringraziamento a tutti voi, cari amici del Forum di Modeling Time che mi avete sopportato per tutto il Work In Progress, e con quest’ultimo kit concludo il mio Mini Group Build dedicato agli “Aggressor”.

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Ciao e B(u)onomodellismoVox a tutti!

Francesco “Bonovox” Miglietta.

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7 COMMENTI

  1. Finalmente l’altro cinquino!
    Rileggendo tutto d’un fiato questo articolo sono tornato al dilemma di partenza : quale dei due F-5 mi piace di più?…non riesco a decidere proprio Francesco! Questo è l’unico appunto che riesco a farti 🙂

  2. Ciao Francesco,

    diversamente da Guido io invece ho deciso e preferisco questo tra i tuoi due F-5. Magari dipende dal fatto che la mimetica ha colori più caldi oppure da quel parziale sol lavante sul timone. Poco importa perché i complimenti restano ugualmente.

    microciccio

  3. Sono stato cliente di WINKLE quando era il PAO del VF-2 Bounty Hunters durante l’Iraqui Freedom…. Bellissimo modello e complimenti !!!

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