Oregon A.N.G. Voodoo – F-101B dal kit Revell in scala 1/72.

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L’ F-101 Voodoo è stato uno dei componenti della magnifica famiglia dei Century Series e fu uno dei capostipite, tra i velivoli della prima generazione con motori a getto, capaci di velocità oltre mach 1.

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Inizialmente progettato come caccia di scorta a lungo raggio per i bombardieri B-36, il Voodoo operò solo per un brevissimo periodo in questo ruolo a causa dei mutati assetti dello Strategic Air Command (tra cui l’entrata in servizio del ben più prestante B-52).  I velivoli costruiti furono riversati al Tactical Air Command che lo impiegò come intercettore puro anche grazie alle alte prestazioni, in termini di salita e velocità di punta, di cui disponeva. Terminò la sua carriera tra le fila dell’Air National Guard con la classica livrea in ADC Gray ed insegne di reparto spesso molto appariscenti.

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Proprio un esemplare di questi è il protagonista di questo articolo; più precisamente si tratta di un F-101B, biposto, che volò alla fine degli anni ‘70 col 142nd Fighter Wing dell’Oregon ANG.

Il kit:

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L’ acquisto del modello fa parte di un progetto più ampio e dettato dalla voglia di rappresentare tutti i componenti della Century Series assieme in un’unica teca. Il kit è l’ormai famoso Revell in scala 1/72 che, nonostante gli anni, ha le pannellature in un fine negativo e un ottimo dettaglio di superficie. Gli incastri sono molto buoni e, nota positiva, lo stampo offre la possibilità di lasciare aperti gli aerofreni, i flap e il canopy. Anche l’allineamento tra i trasparenti, avendo deciso di rappresentare il mio modello con tettuccio chiuso, mi ha sbalordito in quanto è praticamente perfetto. La nota dolente invece riguarda l’abitacolo, rappresentato con le sole decal e i seggiolini abbastanza basici nelle forme.

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Per rimediare al problema ho acquistato un set di fotoincisioni della Airwaves dedicato alla strumentazione del cockpit, gli splendidi seggiolini della True Details in resina e, infine, le mascherine pre tagliate per i vetrini della Canuck Models.

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Montaggio:

Il montaggio ha inizio dall’abitacolo che è stato completato con le fotoincisioni già citate. Il colore che ho scelto per gli interni è il Gunze H-308 F.S.36375. I seggiolini hanno la struttura dello stesso colore, mentre i cuscini sono in Gunze H-304 Olive Drab, le cinture in Gunze H-80 Khaki Green e i poggia testa/braccioli in rosso. Tutti gli elementi del cockpit sono stati oggetto di un lavaggio in Bruno van Dick scurito con nero ad olio.

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Il modello non necessita di molto stucco e gli incastri sono abbastanza precisi. Maggiore attenzione, invece, va posta quando si posiziona l’abitacolo nella fusoliera poiché esso deve essere inserito dal basso e funge da riscontro al pozzetto del carrello anteriore (qualche prova a secco preventiva è necessaria). Un altro punto dolente sono le piastre dello strato limite poste all’ interno delle prese aria: quelle del kit sono un po’corte e molto spesse per cui la soluzione ideale prevede di sostituirle con del Plasticard o fotoincisione. Ho eliminato, poi, il pitot in plastica e l’ho ricostruito con un ago da siringa opportunamente tagliato e completato con una sezione di filo di ferro, di opportuno diametro, all’estremità.

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Infine, ho immerso i trasparenti nella future per dargli maggiore brillantezza.

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Verniciatura:

Il kit propone due colorazione della A.N.G. , entrambe in ADC Gray. Dopo aver terminato l’assemblaggio e il recupero delle pannellature perse durante la carteggiatura, ho proceduto con il primer (Mr. Surfacer 1000 diluito con il Lacquer Thinner e steso ad aerografo) per avere la certezza che incollaggi e le stuccature fossero andati a buon fine. Successivamente ho lisciato il modello con della carta abrasiva grana 2000 bagnata e ho steso il pre-shading con il nero acrilico. Il colore principale, l’Air Defense Command Gray, è il Gunze H-57 allungato con il solvente nitro anti-nebbia.

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Ho letto nel forum di Modeling Time che l’utilizzo della nitro porta innumerevoli vantaggi, tra questi il diluente sintetico rende il pigmento più fluido e regala una finitura liscia e già semi-lucida – e lo posso confermare! l’unico “difetto” è l’odore e la necessità  di arieggiare bene la stanza dopo la sessione di verniciatura. Personalmente non ho mai avuto un gran feeling con le vernici acriliche lucide: anni fa ebbi parecchi problemi con un bianco lucido ed ho atteso mesi per la sua completa asciugatura; questa volta mi sono trovato benissimo e con una verniciatura perfetta e asciutta dopo pochi minuti.

Procedendo oltre il radome ed il pannello antiriflesso sono in nero, mentre nei vani carrello ho usato l’Interior Green H-58. In rosso, invece, sono i flap e i portelloni dei pozzetti.

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Con gli Alclad ho verniciato la zona motori che rimaneva in natural metal. Dopo una minuziosa mascheratura del resto del modello (le vernici metallizzate hanno la tendenza di infiltrarsi con molta facilità anche dove non dovrebbero!) ho applicato una base di Aluminium seguita da una passata di Pale Burnt Metal. Infine, con il Copper diluito (anche gli Alclad si possono diluire utilizzando il lacquer thinner Tamiya) ho simulato la cottura dei metalli.

Con qualche velata ultra diluita di blu e rosso trasparente acrilico ho, infine, dato un ultimo effetto “burned”. Gli scarichi hanno subìto lo stesso trattamento con la differenza che all’ estremità ho steso, come base, lo Steel.

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Completata la verniciatura di base ho caricato l’aerografo con il trasparente lucido X-22 Tamiya diluito con l’X-20 e l’aggiunta di qualche goccia di paint retarder Tamiya. Sono servite varie mani molto diluite (almeno al 70%) per sigillare il colore e per preparare il mio F-101 alla posa delle decal.

Quest’ultime, posizionate con l’uso del Mark Softer Gunze, hanno dato vita al modello anche se per alcune, più che altro quelle colorate, ho dovuto abbondare con dell’ammorbidente poiché rimanevano molto rigide e non “copiavano” le pannellature sottostanti.

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Invecchiamento:

Dopo un altro passaggio generoso di trasparente lucido, ho effettuato i lavaggi ad olio con del Bruno Van Dick mischiato col nero. Per l’invecchiamento localizzato ho usato lo Smoke Tamiya diluito per sporcare le enormi walkway sopra le prese d’aria e per riprodurre le scie che spesso si vedevano attorno agli sfiati posti in prossimità del primo stadio del compressore, sul dorso dell’ aereo. Con dell’H-57 diluitissimo ho desaturato le decal con passate veloci, e nella zona exhaust ho insistito con gli oli per creare un effetto filtro.

Sempre con gli oli, infine, ho dato maggiore profondità alle baie dei carrelli e dei flap.

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Assemblaggio finale:

Di pari passo con la costruzione principale del modello, sono andato avanti con gli altri componenti; in particolare i carrelli, i relativi portelli, i serbatoi di carburante, gli scarichi, i flap e gli stabilizzatori orizzontali. Una volta assemblato il tutto con più o meno difficoltà, ho steso il trasparente finale scegliendo una finitura satinata. Per questo ho creato un mix di Tamiya X-22 lucido al 30% e Gunze H-20 opaco al 70%. Unica eccezione, gli scarichi, su cui ho usato il solo trasparente opaco.

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Rimosse le mascherature dal canopy ho ricreato la guarnizione gialla che sigillava i plexiglass. Seguendo i consigli dei ragazzi del forum, ho utilizzato delle striscioline di decal pre-verniciate e il risultato è stato ottimo. Con il montaggio della parte finale del pitot e la verniciatura delle luci di navigazione il modello, si può considerare terminato.

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Conclusione:

Posizionato in vetrina a fianco dell’F-100 Trumpeter, e in attesa degli altri suoi “compagni” di famiglia, un altro componente dei “Cento” è finito.

Su questo soggetto ho messo in pratica tecniche che avevo acquisito con i modelli precedenti, ma ne ho anche sperimentate con successo altre che vanno dalla verniciatura alle decal. Alla fine non si finisce mai d’ imparare, e con l’aiuto di MT, che ringrazio tanto, sono riuscito a migliorare ulteriormente la mia esperienza.

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Spero che quest’articolo sia stato di vostro gradimento.

Buon modellismo a tutti!!! Alessandro -Brando – Brandini.

Il Work In Progress completato lo trovate QUI!

 

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