Pagina 1 di 1

M1A1 Abrams IFOR (Bosnia 1995)

Inviato: 15 maggio 2025, 0:45
da Megadeth90
Salve a tutti, come primo post in questo forum ho deciso di mostrare il W.I.P di un lavoro sulla mia scrivania da un po'.

Circa un anno fa, curiosando fra le mie vecchie reliquie, ho deciso di restaurare un vecchio M1A1 della Revell, il kit non è malaccio, ma contiene alcuni errori e mancanze, a cui ho dovuto supplire con un po' di scratch building.

Immagine

Il soggetto sarà un po' diverso dal solito Abrams giallo deserto di cui ho un po' la nausea. Ho scelto di rappresentare un M1 che ha appena attraversato il fiume Sava il 31 Dicembre del 1995.

Immagine
Immagine
Immagine
Immagine

Vorrei mettere loro sul carro con le fichissime bandiere da cavalleria.Immagine

Per l'occasione ho deciso di prendere un set di decals della Peddinghaus, il set pare ben fatto e con relative istruzioni di posizionamento.
Per le 3 varianti utilizzabili: 2 per l'Iraq e una per il Kosovo, ma che va bene anche per la Bosnia, essendoci la scritta IFOR (probabilmente i mezzi non cambiarono insegne passando da IFOR a KFOR).
Il mezzo rappresentato è un M1A1 HeavyArmour di nome "Abbadon" appartenente al:
2do plotone
1ma compagnia
1mo reggimento Cavalleria
1ma divisione corazzata "Old Ironsides"

Immagine
Immagine

Per lo schema di colore opterò per il classico NATO a tre toni: verde, marrone e nero.

I vari sprue di un modello nuovo di pacca, per fissare il punto di partenza.

Immagine
Immagine

Immagine
Immagine

Immagine
Immagine

Immagine
Immagine

Il modello non è male ma ha diversi errori, imprecisioni e mancanze, sto cercando di rimediare. Le principali sono:
1) Un taglio sulla piastra inferiore dello scafo, veramente strano e inesistente nella realtà.
2) La mancanza delle staffe per i lanciafumogeni.
3) Assenza di bagaglio e altri oggetti.
4) Cal. 50 troppo semplificata nell'affusto
5) Niente APU e relativa linea elettrica.
6) Occhielli di traino sullo scafo assenti.
7) Molle dei paraspruzzi assenti.

Per il resto è un buon modello e può avere tutti i portelli aperti volendo. Purtroppo nel mio caso il portello del pilota è rimasto sigillato dall'incollaggio precedente, quindi rimarrà chiuso.

Il kit della LEGEND per lo stowage
Immagine

Foto migliori dei particolari
Immagine
Immagine
Immagine

E dei particolari da stampa 3D che mancavano, su tutti i pannelli identificativi contro il fuoco amico.
Immagine

Stay tuned....

Re: M1A1 Abrams (Bosnia 1995)

Inviato: 15 maggio 2025, 9:26
da FreestyleAurelio
Ciao,
Ci piacerebbe darti il benvenuto chiamandoti per nome nell'apposita sezione presentazioni del forum. Ti va di lasciare il prossimo messaggio lì e parlarci un pò dei tuoi interessi modellistici?

Nel frattempo provvedo a spostare la discussione nella sezione giusta...

Re: M1A1 Abrams (Bosnia 1995)

Inviato: 6 maggio 2026, 0:08
da Megadeth90
Dopo un bel po' di inattività resuscito il post con gli ultimi aggiornamenti.

  • 1) Il primo passo è stato rimettere insieme il treno di rotolamento in modo che i rulli avessero gli assi tutti paralleli fra loro e paralleli al piano del cingolo.

    Mi son costruito un attrezzino con del plasticard da usare come dima e l'operazione è stata tutto sommato semplice.
    Immagine
  • 2) Purtroppo gli assi dei rulli di rinvio si erano rotti e quindi ho dovuto ricostruirli. Già che ero in ballo ho iniziato a rinforzare lo scafo che mostrava segni di eccessiva flessione durante la manipolazione.Ho usato gli stessi rinforzi come base maggiorata per i rulli di rinvio.
    Immagine
  • 3) Purtroppo la corona di una delle ruote trattrici si era rovinata, usando della carta per realizzare una mascherina di fortuna, ho riportato dove mancava il materiale con del plasticard.Immagine
  • 4) Finalmente ho potuto pensare ai cingoli, pesantemente danneggiati, sono stati applicati su dello scotch di carta per avere una guida che ne consentisse la piega e la posa sui rulli.
    Immagine

    Alcuni giunti tra le maglie erano saltati, recuperati son stati incollati. Alla fine ne mancavano giusto 1 o 2, quindi li ho sostituiti con dei rettangolini di plasticard.
    Immagine
    Immagine
  • 5) Per completare lo scafo ho aggiunto gli occhielli di traino, sia sul fronte che sul retro.Immagine

    Guardando nell'internet e sui libri che posseggo ho notato che il posteriore aveva bisogno di diverse aggiunte oltre ai due occhielli inferiori.
    • Un occhiello tra lo scarico ed il fanale DX
    • Vari cardini delle griglie di scarico
    • Tappo tondo, sempre nella stessa zona, vicino al fanale post. DX. (Il tappo dovrebbe coprire l'interfono per la fanteria).
    Immagine
    Immagine
    Immagine
  • 6) Gli ultimi passi prima di chiudere lo scafo sono stati:
    • RINFORZARE la sovrastruttura per consentire un appoggio sui "pilastri" dei rulli di rinvio. Dopo un po' di prove e scartavetrate il tutto è stato chiuso ermeticamente. Diversamente a quanto accade montando il kit da scatola, con luci evidenti che rendono tutto l'assieme fragile, scricchioloso e di montaggio impreciso.
    • STUCCARE come non ci fosse un domani. Soprattutto la strana crepa da stampo sulla piastra inferiore.
      Immagine
Per ora è tutto

Re: M1A1 Abrams IFOR (Bosnia 1995)

Inviato: 6 maggio 2026, 8:38
da microciccio
Ciao Federico,

una bella scelta che immagino richiederà una basetta per rappresentare il carro che supera il ponte.

Buon lavoro

microciccio

Re: M1A1 Abrams IFOR (Bosnia 1995)

Inviato: 6 maggio 2026, 23:29
da CoB
Ottima scelta del soggetto, probabilmente un abrams sarà il mio prossimo soggetto dopo il t72 che ho scelto di iniziare proprio oggi.
Dai che procede bene!

Re: M1A1 Abrams IFOR (Bosnia 1995)

Inviato: 12 maggio 2026, 12:45
da Megadeth90
CoB ha scritto: 6 maggio 2026, 23:29
Pensa che ho un T90 parcheggiato in armadio, l'avevo iniziato prima di questo... mannaggia non ho abbastanza tempo. Ma il T72 lo hai postato qui? son curioso...
microciccio ha scritto: 6 maggio 2026, 8:38
Già già Microciccio, purtroppo non trovo in commercio ponti adeguati, quindi metterò il carro appena dopo, con qualche soldato come si vede nelle foto.

Per fortuna sono riuscito a recuperare qualche prezzo Preiser...a caro prezzo però 😔

---------------------------------------------------------------------------------------

Continua il resoconto dei lavori sul carrarmatino.
  • 7) Mancando il carro Revell di ogni tipo di addobbo mi son dovuto arrangiare.
    Come citato ho acquistato un set apposito della Legend, ma esso non forniva l'APU (auxiliary power unit) ed il relativo accrocchio di collegamento alla torre.

    Per fortuna tra i vari modelli che ho, l'Abrams della Flyhawk, contiene il particolare; che ho subito clonato, assieme ad altri.

    Per fare lo stampo ho utilizzato un materiale termoformabile per stampi apposito (si trova su green stuff world), si lavora abbastanza facilmente con acqua bollente.
    Non aspettatevi la precisione del silicone, ma per piccoli oggetti va bene e costa mooooololto meno del silicone, sia in soldi che in pazienza.

    Immagine
    Immagine
    Immagine
    Immagine
    Immagine
  • 8) Successivamente ho continuato a lavorare sullo scafo,incollando gli iposcopi del pilota. Questi ultimi son stati fatti dipingendo dei rettangoli di acetato ed esponendo il lato non dipinto.
    Immagine
    Con questo passaggio lo scafo è terminato! 🔥
  • 9) Finito lo scafo bisognava aggiustare la torretta.I lavori più impegnativi hanno riguardato:
    - i lanciafumogeni,resi malissimo dal kit "vanilla".
    - i pannelli di riconoscimento frontali e laterali.
    - il cesto della torre, coi suoi problemi di fitting.
    -lo scudo del pezzo da 120 a cui mancavano i particolari laterali.
    -i cavi di traino, prontamente sostituiti da esemplari fabbricati in rame.Immagine
    Immagine
    Immagine
    Immagine
    Immagine
  • 10) Ora che anche la torretta è stata riassettata mi son concentrato sulla cal.50, sui primi Abrams essa aveva un affusto particolare che ne consentiva l'azionamento dall'interno della torre.
    Tale affusto era veramente troppo semplificato: con plasticard, pazienza e un po' di heavy metal son riuscito a ricreare una replica caruccia.
    Immagine
    Immagine
  • 11) Una volta creati tutti i particolari che mancavano ho iniziato a fare varie prove di montaggio, quella che vedete è quella che mi garba di più.

    Successivamente ho incollato tutti i bagagli su degli stecchi da caffè e iniziato a dipingerli.
    Immagine
    Immagine
E con questo, per ora, passo e chiudo

Re: M1A1 Abrams IFOR (Bosnia 1995)

Inviato: 14 maggio 2026, 8:48
da microciccio
Megadeth90 ha scritto: 12 maggio 2026, 12:45... Per fare lo stampo ho utilizzato un materiale termoformabile per stampi apposito (si trova su green stuff world), si lavora abbastanza facilmente con acqua bollente.
Non aspettatevi la precisione del silicone, ma per piccoli oggetti va bene e costa mooooololto meno del silicone, sia in soldi che in pazienza. ...
Ciao Federico,

grazie per la segnalazione. Avevo visto quel prodotto (Blue Stuff, giusto?) ed ero curioso di conoscerne le caratteristiche.

In tempi di stampa 3D può tornare utile a chi ancora non ha approcciato il nuovo metodo di stampaggio in resina.

Domanda: l'utilizzo di acqua ad alta temperatura per ammorbidirlo può comportare qualche rischio di ustione se le procedure vengono eseguite con superficialità. Tu ti sei trovato bene? Hai incontrato qualche difficoltà? O meglio ancora: hai qualche suggerimento per chi lo vorrà utilizzare?

microciccio

Re: M1A1 Abrams IFOR (Bosnia 1995)

Inviato: 14 maggio 2026, 11:23
da CoB
ottimi progressi. i kit in 1/72 non sono semplici da domare. te la stai cavando molto bene!!! complimenti!!!

Re: M1A1 Abrams IFOR (Bosnia 1995)

Inviato: 15 maggio 2026, 0:39
da Megadeth90
microciccio ha scritto: 14 maggio 2026, 8:48
Ciao Microciccio!

Allora per la blue stuff opero così.
1) tazza d'acqua nel micro per 2 min, deve bollire.
2) metto la blue stuff spezzettata dentro e mescolo, uso un attrezzo di metallo per pigiare a fondo la stuff fino a che non si fa un bel blob morbido e modellabile.
Nel caso serva puoi rimettere in micro ancora e ancora, ovviamente senza metallo.
3) la cavi fuori dall'acqua (si ti scotti un poco le dita ahimè) e la modelli. Qui uso invece un attrezzo in plastica perché il metallo succhia via calore e la stuff ha bisogno di rimanere calda per un buon risultato.
4) ti consiglio di lavorare con ordine e metodo e farti una cassettina da stampo dove colare la stuff, compattarla e poi mettergli dentro il master. Si ottengono migliori risultati. Per un buono stampo servono circa 5mm di spessore.
5) si riescono a fare piccoli particolari, non più grossi di 3cm circa perché il tutto perde temperatura molto velocemente quindi hai poco tempo per modellare la stuff attorno al master.
6) se usi una cassetta da stampo e fai un bi valva usando un tampone per premere il tutto quando è morbido e caldo vengono stampi quasi come quelli di silicone.
7) non la trovo adatta alla resina liquida, tende a trattenere le impurezze e eventuali frammenti. Meglio usare paste bicomponenti che non impiastricciano troppo. Essendo riutilizzabile averla piena di scheggete di resina non è il massimo e pulirla è un casino.

Riassunto molto facile da usare, non fa miracoli, va bene per piccole riproduzioni, capacità di ricalcare i particolari variabile da appena sufficiente a molto buona a seconda del metodo di utilizzo.

Spero di aver risposto a ogni tuo dubbio 🙂

Re: M1A1 Abrams IFOR (Bosnia 1995)

Inviato: 15 maggio 2026, 0:49
da Megadeth90
CoB ha scritto: 14 maggio 2026, 11:23 ottimi progressi. i kit in 1/72 non sono semplici da domare. te la stai cavando molto bene!!! complimenti!!!
Grazie CoB!! 🙂 Si la scala minuta è sia un piacere che un chiodo nel sedere 😅