Un addestratore per la cavalleria – OH-58 D “Kiowa Warrior” dal kit Academy in scala 1/35.

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Ho realizzato l’idea di costruire un OH-58D mentre armeggiavo con un SuperCobra. Alcuni aftermarket per quest’ultimo provenivano dalla Werner’s Wings, un’azienda “artigianale” di Baltimora. Il proprietario è il noto Floyd Werner, pilota con tante ore di volo sui vecchi Cobra e Kiowa, ed attualmente su un EC-120 come ufficiale di volo del Batltimore Police Department. Dopo essere diventati “virtualmente” amici, mi son deciso a realizzare uno degli elicotteri sui cui ha voltato di più, il Bell OH-58D Kiowa Warrior. L’OH-58, nelle versioni A e C, è un’elicottero appartenente alla famiglia dei Bell 206 , mentre il D deriva dal Bell 406.
Quest’ultimo è il risultato del programma AHIP (Army Helicopter Improvement Program). Principale differenza tra la versione D (warrior) e le altre, è la presenza degli UWP (Universal Weapon Pilon) sui due lati, che permettono di equipaggiarlo con i classici AGM-114 Hellfire, missili ATAS (Stinger), rocket pods da 7 pollici, ed una mitragliatrice M296 calibro .50 . Il dettaglio, forse, più importante che ci permette di distingure il Kiowa Warrior, è la presenza di una “palla” sul rotore principale, ovvero la Mast Mounted Sight, contenente alcuni sistemi  come il TvS (sistema televisivo),  il TIS (sistema per l’acquisizioni di immagini termiche) ed il LRF/D (Laser Range Finder/Designator) Le “antenne” vistose sulla parte frontale, invece non sono altro che un efficiente sistema di tranciacavi per la protezione in volo a bassa quota.

Il modello:

Il kit usato come base è l’Academy OH-58D KIOWA WARRIOR THUGS (2197), regalo della mia ragazza!
Questa scatola, abbastanza datata, permette di costruire un Kiowa “early version”, quindi le conversioni in resina sono più che obbligatorie. Veniamo agli aftermaket:

  • Werner’s Wing “OH-58D Kiowa Warrior Upgrade Set” (cod. 35-01):questa conversione comprende la nuova “doghouse”, ovvero l’intake, un nuovo supporto per l’ALQ-144, formation lights, piastre di protezione che sostituisconio le porte, nuove porte posteriori, antenne GPS e BlueForce ed il sistema AN/APR-39.
  • ZactoModel “OH-58D MMS kit”: La nuova MMS in resina, prodotta dal noto modellista russo Alexander Rogal e venduta dalla statunitense ZactoModels. In questo piccolo kit, troviamo appunto la torretta MMS, molto dettagliata, comprendente le due lenti iridescenti (una opaca ed una lucida), più quattro nuovi “picht horns” per il rotore principale, da sostituire agli originali.
  • Fireball Modelworks “SKULLS AND SPURS OH-58D” (cod. FMD-20-35): Dalla nota azienda “garage factory” del Sig. Joseph Osborn, troviamo questo fantastico set di decals stampate su fogli Microscale. Oltre alle dettagliatissime istruzioni, c’è la possibilità di realizzare ben 8 modelli di Kiowa e per ognuno ci sono delle indicazioni per i differenti sistemi di armamento/difesa.
  • Fireball Modelworks “Modern US Helicopter Missile Markings” (cod. FMD-21-35)

All’inizio il modello che avevo in mente era proprio quello su cui ha operato Mr. Werner in Bosnia, impegato nelle operazioni della SFOR (Stabilisation Force). Il problema è sorto nei pattini di atterraggio.Questa versione, così come altre recenti, è equipaggiata con i nuovi pattini MPLH, i quali sono totalmente differenti. Putroppo, come aftermaket, non erano più disponibili presso la Werner’s Wing, quindi ho ripiegato su un’altra versione (su consiglio della mia ragazza). Il modello in questione è un addestratore, con parte della fusoliera verniciata in arancione alta visibilità, del 1-14Avn Regt, presso Ft.Rucker, in Alabama.
Caratteristiche principali di questo modello sono l’assenza dell’ALQ-144, dei laser/radar detectors e delle porte/protezioni corazzate, antenna FM presente solo sul lato destro, UWP equipaggiati con Hellifire ed il pattino sinistro giallo.

Il montaggio:

Una volte reperite tutte le foto necessarie (poche su questo modello, ma per fortuna abbastanza buone) ho studiato le istruzioni del kit/conversione, ho tagliato l’intake e il supporto ALQ dalle due semifusoliere. Inoltre ho forato le zone vicino al motore per incollare delle griglie fotoincise.

Fatto ciò, son passato al cockpit. La prima modifica è stata tagliare parte del cruscotto e creare con del plasticard il sistema CABS, ovvero il sistema di airbag con cui sono equipaggiati i Kiowa ed i BlackHawk.

Per la strumentazione, ho forato il pannello ed inserito ritagli in acetato per orizzonte artificale, altimetro e per il resto dei quadranti, mentre per i due schermi ho usato del negativo fotografico. Putroppo i dettagli del cockpit lasciavano a desiderare, quindi, armato di tanta pazienza, ho ricreato i vari pulsanti su i due ciclici e sul collettivo del pilota. Nella parte inferiore ho ricreato le varie centraline e relativi cablaggi. Per quanto riguarda i sedili, li ho rivestiti con del nastro Tamiya, per simularne le grinze del tessuto, mentre per le cinture ho usato quelle fotoincise specifiche per l’Apache, eliminando quella centrale (l’Apache ha le cinture a 5 punti, il Kiowa a 4). Dietro al sedile del pilota, ho ricreato la centralina del modulo CABS, cablaggi vari e le centraline degli interfoni.

Il tutto è stato verniciato usando il Tamiya XF-69 Nato Black, corretto con qualche goccia di nero XF-1. Sui sedili, con l’aiuto di un cutter, ho scrostato i bordi, facendo tornare alla luce il colore del nastro ,in modo da ottenere l’effeto dei sedili rovinati. Successivamente sul cruscotto ho usato un gessetto bianco sbriciolato, per simulare la polvere, elemento onnipresente in questi velivoli.

Una volta chiuse le due semifusoliere, ho incollato e stuccato il nuovo intake, le porte posteriori, il supporto ALQ, antenna GPS e BlueForce sul tronco di coda. A queste ultime ho aggiunto alcuni cavetti in rame. Dato che sul supporto non sarebbe stata montata l’ALQ, con del plasticard sottile ho ricreato il piattello tondo su cui va posato, prima disegnandolo con un compasso. L’interno del rotore è stato verniciato con il Tamiya XF-4 Yellow Green.

Dopo aver immerso i trasparenti nella cera Livax, ho aggiunto dettagli al vetro superiore. Come prima cosa ho creato il montante centrale interno, usando un rod in plasticard dello spessore di 0,88mm, appiattito in una morsa, ottenendo così un profilo rettangolare. Col dei rod di sezione 0,5 mm ho realizzato i grossi fasci di cavi che successivamente sono stati ancorati al montante ed aggiunto scarti di fotocincisioni per altri “ameniccoli”.

I passi successivi sono stati l’assemblaggio del rotore principale, (con i nuovi pitch horn in resina) e gli UWP con relativi rack, simulando cavetti e fascette con fili in rame e nastro Tamiya. Questi ultimi son risultati sovradimenzionati ene ho  usati altri presenti nel kit di un SuperCobra.

Verniciatura:

E finalmente siamo alla verniciatura, la mia prima volta con l’aerografo. Il colore principale è l’Helo Drab FS34031, prodotto esclusivamente dalla Model Master, sia in acrilico che in smalto. Dopo aver mascherato le zone su cui andava dato l’arancio e provato ad eseguire un leggero preshading, ho “spruzzato” su tutto il modello l’Helo Drab acrilico. La variante in smalto invece (che è tendente al grigio), è stata data sempre ad aerografo, ma nelle giunzioni delle pannellature ed in modo più disordinato sulla coda. L’effetto è stato volutamente marcato, sia per andare incontro al problema di attenuazione dovuto ai trasparenti, sia per dagli l’aria usurata tipica di questi velivoli addestratori.

I “crosstubes” dei pattini sono stati verniciati in alluminio, mentre il pattino sinistro in Yellow Zinc Chromate. Per le fascette sui pattini ho usato alcuni scarti di fotoincisioni. Dopo aver aspettato 24 ore, ho applicato del Maskol sulla parte superiore dell’intake, per poter simulare le scrostature e mascherato tutto per poter dare l’arancio. Essendo un colore “fluo”, ho usato il bianco Tamiya XF-2 come fondo e successivamente il Fluorescent Red Orange, colore unicamente prodotto dalla Model Master solo nella versione smalto, corrispondente al Federal Standard 28913.

Decals & Weathering:

Ultimata la fase di verniciatura, ho dato la prima mano di lucido X-22 per poter proseguire con la posa delle decals. Per queste ultime, ho impiegato circa 3 ore a causa dei numerosi stencils.

Da questo si scorge un lavoro minuto, di ricerca e di impiegno da parte di Joseph Osborn. Il lavoro di posa è stato eseguito con i liquidi MicroSet e MicroSol. Per quanto riguarda i lavaggi, ho usato il colore in smalto Helo Drab diluito col thinner MIG. il problema restava simulare alcune pannellature sporche e verniciate in modo molto blando. La soluzione è stata trovata per caso, spennellando un po di colore usato per i lavaggi, su alcuni pannelli e soffiando solo aria con l’aerografo.Il tutto in maniera esagerata, in previsione della successiva mano di trasparente. In questo modo il colore ha assunto un aspetto molto polveroso e colato, avvicinandosi molto al soggetto reale.

Ultimo passaggio, il trasparente opaco XF-86, che, come previsto, ha attenuato il lavoro di lavaggio ed ha reso il tutto omogeneo.

 Armamento:

L’esemplare in questione è equipaggiato su entrambi il lati con la versione da addestramento degli AGM-114, ovvero i CATM-114 (captive training). Per riprodurli son bastate delle semplici decals, provenienti dal foglio “Modern US Helicopter Missile Markings” mentre per simulare la testata IR, ho tagliato la punta del missile, rimpiendola con una goccia di Humbrol Clearfix.

Ritocchi finali, hanno visto l’aggiunta di cavi ed altri piccoli dettagli sullo stabilizzatore di coda.

Prima di lasciarli alle foto, vorrei mostravi questa litografia, inviatami da Mr.Werner, con tanto di dedica.

 Buon modellismo a tutti!

Carmine “ilGamma” Gammarota.

 

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