Pre-Shading e Weathering di un modello.

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L’articolo che segue tratta della colorazione e dell’invecchiamento di un F-14B del VF-11 “Red Rippers”. L’aereo in questione è verniciato con il TPS a tre toni quindi FS35327 per la parte superiore della fusoliera, FS36320 per i lati intorno all’abitacolo e FS36375 per la parte inferiore. Ho utilizzato gli smalti Humbrol rispettivamente quindi: n.145, n.128 e n.127; li diluisco con petrolio bianco (10 parti di colore e 6 parti di diluente). Per prima cosa ho verniciato il tutto con il bianco n.130, non è necessario ottenere una colorazione perfetta ed uniforme, si tratta solo del fondo.Poi ho fatto il preshading con il nero opaco lungo le linee di pannello ma anche qua e là in base alle zone che nella realtà vengono maggiormente riverniciate a causa, soprattutto, della salsedine.

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A questo punto ho steso i colori di base (schiariti con il 10% di bianco) senza calcare troppo la mano: sia il nero del preshading che il bianco del fondo risultano abbastanza evidenti.

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Ultimata la stesura dei colori di base ho proceduto così: ho preso gli stessi colori di base (in questo caso ho addirittura fatto una miscela di 127 + 128 con un po’ di nero) e ne ho spruzzato una velatura su tutto il modello anche se non in modo uniforme, infatti nelle zone superiori ho spruzzato un po’ di più, in modo da scurire la pittura di base e smorzarne la tendenza all’azzurro e dare un senso generale di sporco, quasi di fuliggine; si tratta di una fase molto delicata perché una spruzzatta eccessiva può compromettere tutto ma è particolarmente importante. Volendo questa fase si può eseguire anche con il nero o con un grigio scurissimo, dipende dal risultato finale che si deve ottenere. Poi ho preso un grigio scurissimo e ho lavorato di fino su tutte quelle linee di pannello e quelle zone frequentemente soggette a riverniciatura, in particolale quelle ai lati intorno all’abitacolo, servendomi proprio delle foto della macchina che dovevo rappresentare oltre che di quelle tipiche di altri Tomcat relativa alle parti superiore e inferiore della fusoliera.
Su queste zone di grigio scurissimo ho poi spruzzato i relativi colori di base piuttosto schiariti con il bianco o un po’ scuriti con il nero secondo le necessità ma in modo tale da non coprire tutta la zona scura sottostante bensì lasciandone il bordo un po’ sfumato ed così ottenuto un notevole contrasto; con gli stessi
colori ho anche schiarito o scurito interi pannelli come ad esempio gli spoilers sulle ali. Poi ho preso l’Olive Drab n.155 e ne ho concentrato delle velature in alcune zone della fusoliera superiore e delle ali (nella parte inferiore nulla) per dare un senso di maggior sporco, ciò attenua leggermente il contrasto precedentemente ottenuto. Purtroppo non ho fatto le foto di ogni singola fase.

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A questo punto ho spruzzato a pressione molto bassa, adistanza di circa 5 minuti, due mani leggere dell’equivalente inglese della FUTURE per preparare la base per le decals. E’ mia opinione personale che non sia necessario ottenere un modello lucido come del caramello, primo perché con la FUTURE e simili si rischiano disastrose colature secondo perché si rischia di inondare e conseguentemente coprire le linee di pannello e poi perché un modello troppo lucido diventa molto liscio creando problemi nella fase di applicazione dei lavaggi ad olio che scivolano via e alterano troppo il colore di base. Se si va cauti con il lucido si ottiene la giusta base per evitare il silvering delle decals e si riesce a fare i lavaggi in modo ragionevole.

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A questo punto ho eseguito il lavaggio con colori ad olio diluiti con essenza di trementina (li fa asciugare abbastanza velocemente ma è nociva e ha una puzza tremenda: usate una mascherina e areate il locale). La giusta diluizione si trova con l’esperienza e le preferenze personali, personalmente evito una miscela troppo liquida perché nella fase di asportazione delle eccedenza diventa difficilmente controllabile. Per le parti inferiori ho usato un Lamp Black n.25 di Winsor&Newton, per le parti superiori e i lati un Burnt Sienna n.2 con una puntina di Yellow Ochre n.44 applicandoli lungo le linee di pannello e le viti con un pennellino 3/0 cercando di non sbordare.Nella zona motori ho usato in più fasi una miscela un po’ più grassa che ho asportato con un panno pulito nel senso di scorrimento dell’aria per simulare le fuoriuscite di olio tipiche di quella zona del Tomcat. Stessa procedura ma con miscela un po’ più liquida sulle parti superiori e laterali, in particolare sulle ali si nota l’effetto del Burnt Sienna.

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Con un pennellino a punta piatta ho eseguito altre sporcature con il pigmento Black Smoke della MIG procedendo nel senso di scorrimento dell’aria (si notano sulle ali). Nella fase finale ho spruzzato il semilucido a smalto della Xtracolor (XDSS) a cui ho aggiunto un 10% di lucido Humbrol n.35 perché ho ritenuto che in questo caso l’Xtracolor non fosse abbastanza lucido per la finitura che dovevo ottenere, il tutto diluito sempre con sei parti di petrolio bianco. Come ultimo appunto voglio far notare che è molto importante considerare che nelle varie fasi, dal primo fondo bianco alla finitura semilucida, il colore tende a scurirsi e i toni a smorzarsi (soprattutto durante il lavaggio ad olio) e ciò va ovviamente ad influire sul risultato finale, in particolare quandoi vuole simulare l’effetto biancastro dato dallo sbiadimento delle vernici (fading) tipico dei jet US NAVY.

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1 COMMENTO

  1. è una tecnica che uso anche io ma tu la fai da maestro! Complimenti veramente!! seguirò i tuoi consigli1!!!!

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