Decal Review: Missionmark Decal – 1/48 Mirage F.1 of the Armee de l’Air.

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Voglia di Mirage?

Immagine inserita a scopo di recensione-Tutti i diritti del legittimo proprietario-Fonte airplanepictures.com

 

Se anche a voi ultimamente la Mirage’s Family vi inizia a solleticare allora vi consiglio di dedicare pochi minuti alla lettura di questa recensione, mentre se li amate e avete intenzione di iniziare la costruzione di un modello di casa Dassault nella versione F.1, allora questa recensione vi potrà tornare utile. Se poi siete anche estimatori e collezionisti di fogli decals di qualità, allora non potete cambiare pagina.
Missionmark decals è uno dei nuovi brand produttori di decals in scala 1:48 a carattere aeronautico nati da poco più di un anno a questa parte; il fondatore, Yury Tepsurkaev che ringrazio per averci dato la possibilità di recensire il suo prodotto, è un modellista Russo di lungo corso e questa peculiarità la si riconosce chiaramente nel suo prodotto. Le decals che ho in questo momento tra le mani, e che tra qualche riga vi mostrerò, sono prodotte e pensate direttamente da lui. Il foglio in questione è il mmd48001, The First issue, uscito l’anno scorso e avente per tema i Mirage F.1 Francesi nelle versioni CT e CR.
In questo aftermarket, pensato per il kit della KittyHawk, troviamo rappresentate e riprodotte in scala 1:48 le decals dei Mirage F.1CT/CR in carico a l’Armee de l’Air che hanno preso parte a molte delle operazioni internazionali in cui questa era presente a partire dall’estate del 2008 sino all’agosto del 2013: Op. Serpentaire, Op Unified Protector, NATO mission Air Baltic 2013, OP. Serval.

 Foreword

Prima di analizzare le decals e le sue peculiarità è meglio gettare una luce in più sulle varie versioni esistite ed esistenti di questa macchina. Vi risparmio la storia, la genesi e le prestazioni di esso che potete tranquillamente leggere e trovare in rete oppure reperire sotto forma di cartaceo. Il focus lo farò sulle varianti che questo Mirage en flèche, “Miraggio a freccia” in francese, ha avuto nel corso degli anni guadagnandosi degli acronimi singolari, così da togliere ogni dubbio per le righe a venire.
Il più grande acquirente del Mirage F1 è stata la Francia che ne ha ottenuti per la propria Aeronautica circa 246 esemplari (162 F1C, 64 F1CR e 20 F1B) a cominciare dal 1973. Gli ultimi sviluppi sono stati quelli relativi al programma F.1 CT, cacciabombardiere tattico con armi guidate, ricavato per conversione dei ‘C’.

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Nel 2011, risultavano in servizio con l’Armée de l’Air i Mirage F1 B / CR / CT rispettivamente in 7 / 48 / 10 esemplari e sono inquadrati nei seguenti squadroni:
• Escadron de reconnaissance 2/33 Savoie sulla BA 112 Reims-Champagne con i Mirage F1 B / CR / CT
• Escadron de chasse 5/33 Côte d’Argent sulla BA 118 Mont-de-Marsan con i Mirage F1 CR

I Mirage F.1 sono stati ritirati dall’Armée de l’air il 13 giugno 2014.

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Quelle che seguono sono le versioni principali del velivolo:
• il Mirage F1 A, monoposto da attacco al suolo diurno;
• il Mirage F1 B, biposto da addestramento;
• il Mirage F1 C, monoposto intercettore;
• il Mirage F1 C-200, Mirage F1 C dotati di una sonda per rifornimento in volo fissa;
• il Mirage F1 CR, monoposto da ricognizione tattica;
• il Mirage F1 CT, monoposto da attacco al suolo;
• il Mirage F1 D, versione da esportazione del Mirage F1 B;
• il Mirage F1 E, versione da esportazione del Mirage F1 C;
• il Mirage F1 R, versione da esportazione del Mirage F1 CR;
• il Mirage F1 M-53, versione per il concorso NATO, non prodotta.

Nel dettaglio:

Mirage F1A
Modello da attacco al suolo e caccia diurna. È una versione “degradata” dell’F1C standard in quanto equipaggiato solo di un radar telemetrico (modelli degradati simili apparvero anche per i Phantom e i MiG-23). Esportato in piccole quantità in paesi come Sudafrica (Mirage F1AZ) e Libia (Mirage F1AD) .

Mirage F1B/D
Versioni biposto da addestramento del modello basico C. Generalmente usata per compiti di seconda linea, non ha i cannoni, ma possiede quasi tutte le capacità del tipo monoposto. La B è la versione per l’Armée de l’air, la D quella per l’esportazione.

Mirage F1C
Modello basico da caccia, prodotto prevalentemente per le esigenze francesi. Radar standard Cyrano IV, 1-3 missili R.530 o Super R.530; generalmente sono assenti i carichi aria-superficie teoricamente utilizzabili, in quanto l’F1C è una macchina utilizzata prevalentemente come caccia intercettore. La versione con la sonda fissa per il rifornimento in volo, vantaggiosa nonostante una certa perdita di prestazioni (non nota nella sua entità), è chiamato F1C-200.

Mirage F1E
Modello multiruolo, con vari standard di equipaggiamento (almeno 7, da E1 a E7); esportato prevalentemente in Iraq e capace, nelle varie sottoversioni, di trasportare Exocet antinave o missili Super R.530D.

Mirage F1CR/R
Caccia ricognitore da esportazione (R) e in servizio con l’Armée de l’air (CR). Sofisticate apparecchiature di navigazione e attacco, con un computer balistico e un vero HUD, per la prima volta nelle macchine francesi. Il Mirage F1CR è stato tra gli ultimi apparecchi di questo tipo ad essere prodotto, con entrata in servizio nel 1984 e cessazione della produzione attorno al 1987. Esistono pod esterni di vario tipo e macchine fotografiche interne diurne e ad infrarosso. Tra queste vi sono le camere OMERA 33 e 40, la prima usata per la mappatura a media quota, la seconda per le fotografie a bassa quota diurne. Il pod da ricognizione RP35P ha invece 2 macchine da presa con focale di 600 mm, una verticale e l’altra obliqua. Esso serve per le riprese a medie quote. Per allineare la macchina sugli obiettivi da fotografare vi è un traguardo sul tettuccio oppure in maniera automatica, con il sistema di navigazione inerziale e più di recente, il GPS. Per operazioni diurne e notturne vi è il sistema termico SAT Super Cyclope, che è installato in una stiva ventrale e viene tenuto raffreddato a meno 193 gradi. Esso è così in grado di sentire differenze di 0.15 gradi e fornire immagini in bianco e nero risultanti. La ricognizione in condizioni ognitempo comprende anche lo SLAR 2000 RAPHAEL TH, sistemato in un pod sotto la fusoliera. Capace di “vedere” e memorizzare strisce di 100 km per 40 di larghezza (solo ad una quota relativamente elevata), esso può memorizzare i dati e trasmetterli fino a 350 km di distanza, con un grande vantaggio operativo perché i dati sono prontamente processati dalle consolle informatiche a terra, come le CINNA 3. Per ascolto elettronico ELINT esiste il sistema ASTAC (dal 1994) con un set di antenne esterne.
I cannoni sono assenti, sempre presente invece la possibilità di trasportare bombe e missili R.550, che lo rendono praticamente un cacciabombardiere-ricognitore (usato come tale nel Golfo, con attrezzature per la ricognizione assieme ai missili e 2-4 bombe da 250 kg.). Sempre presente anche la sonda per il rifornimento in volo (con la denominazione di CR.1-200).

Mirage F1CT
Aggiornamento della versione C con capacità di attacco al suolo, per le esigenze dell’aeronautica francese. 55 le macchine interessate, con ECM e radar Cyrano IVMR con modalità aria-superficie avanzate. Inizio consegne delle macchine così modificate dal 1994. La modifica esterna più evidente dell’ F.1CT è nel telemetro laser Thomson-TRT TMV630A situato in una piccola carenatura sotto il naso. Questa versione è stata equipaggiata anche dello SHERLOC digital RWR, Matra Corail chaff-flare e alcuni sono stati dotati di una fotocamera a ripresa obliqua. Internamente, la cellula è stata rinnovata e rafforzata aggiornando l’ avionica con un nuovo processore digitale, un SAGEM Uliss 47 INS, e una sistema radio rivisitato.

Mirage MF2000
La MF2000 è un aggiornamento completo da ASTRAC per il Marocco, con un motore migliore e un nuovo pacchetto avionico basato su quello del Mirage 2000.
• Helmet-mounted display (HMS) Un display montato sul casco
• Radar RDY-3 (multifunzione)
• Democles Pod per la designazione Laser
• Capacità di usare i missili: Exocet AM.39, R550 Magic II, MICA EM IR, AASM
• Radar warning receiver (RWR)
• Sistemi di navigazione GPS ibrido SIGMA

Chiusa la parentesi tecnico/storica, spalanchiamo finalmente la porta del nostro laboratorio per dare spazio alla nostra passione ma soprattutto per soddisfare le vostra curiosità.

 Le decals

Immagine inserita a scopo di recensione-Fonte missionmarkdecals.com
Immagine inserita a scopo di recensione-Fonte missionmarkdecals.com

Il prodotto si presenta bene e senza sorprese se non quelle positive che ci lasciano scoprire minuto dopo minuto un’ottima qualità con ricche e interessanti informazioni che supportano il modellista, rendendo veramente piacevole il lavoro sin dalle prime fasi della costruzione e colorazione. La sensazione che ho avuto è quella di un piccolo scrigno ricco di preziosi che trasmettono chiaramente l’imprinting di action modeller del produttore.


Iniziamo dal foglio contenente le decals. Ne sono due, stampati ottimamente dalla BoaAgency.

Le decals sono organizzate in maniera pulita e funzionale sul foglio che le contiene secondo una suddivisione virtuale dello stesso in tre distinte aree: stemmi con emblemi di reparto e decori, stencils di servizio , numeri di matricola e reparto. Questa è una delle molte cose che subito si apprezzano perché si ha una chiara idea di dove cercare cosa.

Appare subito evidente la finezza e la buona qualità di queste decals. Il film di supporto è lucido quanto basta a tener lontano il silvering e dare agli stencils quella indispensabile sottigliezza e trasparenza tanto ricercata da noi modellisti in un prodotto di qualità tant’è che quasi non lo si avverte sotto le dita.

Nel 90% degli stencils questo segue il contorno stesso della stessa riducendo al minimo la quantità di film trasparente che circonda ognuna di esse, evitando così anche inutili perdite di tempo dovute ad operazione di scontornamento.

I colori son saturi e ben stampati, anche le immagini più piccole sono chiare e nitide e gli stemmi di nazionalità hanno il colore e la dimensione giusta.

Numeri e scritte sono precisi e rispondenti ai font utilizzati dall’Aviazione Francese con i tipici tratti d’interruzione che si possono ben distinguere nelle foto dei Mirage reali.

Mancano sul foglio i numeri di identificazione degli stencil; niente paura perché questi li ritroviamo ben identificati nelle istruzioni con i successivi richiami nei vari profili.

Questo richiederà sicuramente un po’ di attenzione in più durante la posa ma nulla di trascendentale, difatti la suddivisione razionale e intelligente menzionata prima fa si che il foglio decals sia “pulito” e di facile orientamento nella ricerca degli stencil.

Passiamo alle istruzioni che si presentano in 3 fogli formato A4 ottimamente stampati e ripiegati lungo la metà e scritte in lingua inglese con termini alla portata di tutti. Di questi, due contengono le 12 varianti stampate a colori con ottima definizione, che si possono riprodurre con le decals a disposizione e sono rappresentati tutti nello disruptive camouflage scheme di cui 3 in overall dark green / dark gray e 9 in dark green/dark grey e superfici inferiori in light grey.

Di questi 12 si potrà sceglierne solo uno con le decals disponibili.

Su questi profili troviamo il posizionamento di una parte delle decals, quelle di reparto.
Sono incluse molte informazioni riguardo anche il tipo di operazione bellica a cui quella particolare macchina ha partecipato oltre le usuali e immancabili informazioni sulla versione e numero di matricola; tutto è molto chiaro. Viene indicata e specificata perfino il tipo di camera montato su quella particolare macchina, tra i due in adozione: omera 33 e omera 40.

Ma non finisce qui, molte altre chicche a livello di informazioni e curiosità arricchiscono il contenuto di questo set, agevolando il lavoro del modellista. Si percepisce benissimo che dietro c’è stato un bel lavoro di ricerca e passione, tipico di chi ha un degree da modellista. Come specificato ogni aereo può avere piccoli discostamenti della mimetica e questa è una cosa vera.
Nei 12 profili presentati questa è perfettamente rispondente alla realtà e le piccole variazioni che sono riportate nelle istruzioni rispecchiano molto fedelmente la controparte reale. Non è stato fatto un copia e incolla ma ognuno dei 12 rappresentati ha le proprie linee di demarcazione della mimetica. La ricerca non si ferma solo qui, anzi questo è solo l’inizio. Queste trovano riscontro anche nella realtà e tutte le particolarità menzionate a partire dalla mimetica, passando per il radome e finendo alle taniche da 2200l e 1200l, trovano un perfetto riscontro nelle macchine operative.

Da menzionare tra i 12 profili due che non possono esimersi dall’essere rappresentati per la loro particolare vivacità rispetto gli altri: sono l’F.1CR #604 118-CF avente la lion head sul serbatoio ventrale da 2200l e l’F1.CR #658 118-NQ con shark mounth riportata sempre sul medesimo serbatoio; ambedue in carico al 2/33 Savoie.

Nel terzo foglio di istruzioni troviamo la numerazione degli stencil, il posizionamento di quelli generali con le 4 viste del Mirage F.1, le indicazioni sulla colorazione, il tipo di carico bellico adottato e una dima correttiva per il kit della KittyHawk. Andiamo con ordine.
Sono presenti poche decals da non utilizzare e queste sono ben individuate in questo foglio perché riportanti una sbarratura, inoltre vengono menzionate le decals correttive riguardanti le lion heads e alcuni piccoli stencil numerici. Le informazioni di posizionamento sono ben descritte e ricche da non sbagliarsi.

Dietro troviamo, con somma gioia, le mescole esatte per riprodurre gli 11 colori usati. Il riferimento è verso i Tamiya. Addirittura su queste proporzioni che il produttore ci mette a disposizione, troviamo un piccolo appunto che recita: <<…paint mixes already reflect “ scale effect”…>> ed ancora : <<…1:48 model will look too dark if painted with authentic colors.>>
Bhè tanto di cappello a questa ottima iniziativa che sarà una panacea per molti. Ma non finisce qui. La ricerca si è estesa anche ai carichi adottati. Vi ho già menzionato che i 12 Mirage rappresentati hanno partecipato tutti alle seguenti missioni: Op. Serpentaire, Op Unified Protector, NATO mission Air Baltic 2013, OP. Serval. Il produttore ha tenuto conto anche di questo nella sua ricerca infatti viene fornito per ogni operazione il tipico carico montato per quell’occasione dai Mirage. Tutto rappresentato chiaramente tramite immagini con annessa legenda ed eventuali note.

A completare la ricchezza di informazioni troviamo delle utili note riguardanti il kit della KittyHawk. Queste riguardano il posizionamento errato di alcune pannellature poste sul serbatoio da 2200lt che il kit fornisce.

Il produttore provvede a correggerle fornendoci una dima stampata nella medesima pagina, che indica l’esatta posizione di queste ma anche quella dei filler cap.

Delle spare decals di colore giusto provvederanno a sopperire eventuali ritocchi lì dove sono presenti stencil divisi in due metà.

Tutti e 12 i Mirage F.1 rappresentati in questo aftermarket erano in carico al 2/33 Savoie sulla BA 112 Reims-Champagne.

 

Decisamente un foglio decals da non lasciarsi sfuggire non solo per la qualità ma anche per la cura e dedizione che il produttore ha investito per farla arrivare a noi modellisti non perdendo di vista l’aspetto modellistico/storico e rendendo il suo lavoro davvero alla portata di tutti. Bravo Yury, continua così con la tua MissionMark e speriamo che troveranno posto nei tuoi futuri progetti anche soggetti in scala 1/72. Per maggiori info: www.missionmarkdecals.com

 

Immagine inserita a scopo di recensione-Tutti i diritti del legittimo proprietario-Fonte wallpaperhd.com

 

Aurelio Laudiero – FreestyleAurelio

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