Messerschmitt Bf.109 G6 “9 Giallo” – dal kit Trumpeter in scala 1/32.

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La storia del Bf.109 in Italia ha inizio nell’ Aprile del 1943, quando la Regia Aeronautica ricevette diversi caccia Messerschmitt nelle versioni F-4, G-2, G-4 e G-6 per un totale di circa 122 velivoli. Inizialmente assegnati al 150° Gruppo suddiviso su tre Squadriglie, gli aerei furono impiegati nella difesa dei cieli della Sicilia. Dalla fine di luglio dello stesso anno, un’aliquota di macchine ancora efficienti furono destinate al 3°, 4° Stormo e al 23° Gruppo per la protezione della Capitale.
Successivamente all’8 settembre, e dopo aver vinto la diffidenza dell “alleato” tedesco, l’Aeronautica Nazionale Repubblicana ricevette circa 200 esemplari di Bf.109, dapprima nella versione G-6, e successivamente G-10, G-12 biposto, G-14, e K-4, nei vari allestimenti di propulsore, di aerodinamica e di armamento.
Consegnati al I Gruppo e II Gruppo Caccia, gli aeromobili tedeschi  svolsero numerose missioni di intercettazione a difesa delle città settentrionali oggetto di continui bombardamenti alleati fino all’aprile 1945.
Il modello: 
Da sempre appassionato di aerei italiani, ho deciso di riprodurre il Bf.109 G-6 “9 Giallo” con W.Nr. 163164 del II Gruppo Caccia II^ Squadriglia A.N.R.basato sll’aeroporto di Verona Villafranca nel novembre 1944. A pagina 219 del Volume Camouflage and Markigs of the Aeronautica Nazionale Repubblicana 1943-1945 di D’Amico F. e Valentini G. è pubblicata una foto di un taccuino appartenuto al S.M. Bonopera dove risultano annotati i codici individuali dei ‘109 in dotazione alla 2^ Squadriglia “Diavoli Rossi ” e, scorrendola, il secondo dall’alto è proprio l’esemplare oggetto di questo articolo.
N.B. Non esistono fotografie del soggetto da me scelto, la ricostruzione è frutto di supposizioni e interpretazioni personali della documentazione.
 
 
Il kit partenza è il Trumpeter  in scala 1/32 N.02296 composto da tredici stampate in stirene (di cui tre trasparenti) e due lastre fotoincise; a corredo si trovano due fogli di decal con insegne Luftwaffe. Nella costruzione del modello non ho avuto problemi di sorta, anche grazie alla decisione di mantenere le confanature del Daimler Benz DB 605 completamente aperte. Allo scopo di rendere ancora più realistico il già ben dettagliato propulsore, ho aggiunto le tubazioni idrauliche e i cavi elettrici ricavati da fili di rame e rod Evergreen.
 
L’inserimento di tali particolari non è stato agevole a causa dei ristretti spazi di lavoro, sopratutto nella zona sottostante le bancate dei 12 cilindri a V, ma con pazienza e pinzette sottili sono riuscito nell’intento.
Dopo uno studio sui Werknummer, sono giunto alla conclusione che questo aereo potesse avere un poggiatesta corazzato simile a quello del BF 109 G-10; lo stesso l’ho ricostruito con Plasticard sottile.
 
La Colorazione:
La mimetica adottata dai Bf.109 G-6 A.N.R. era la classica comunemente denominata “Splinter & Mottles” in R.L.M. 74/75/76.
 
Ho utilizzato i colori Gunze Sangyo acrilici (H-68 ed H-69 per le superfici superiori e le macchie, H-417 per le superfici inferiori e laterali della fusoliera).
  
Dopo aver terminato il camouflage, ho steso due mani di trasparente lucido della stessa marca (H-30) al fine di favorire l’adesione delle decalcomanie e la rimozione dei successivi lavaggi ad olio (eseguiti con del nero molto diluito).
L’abitacolo è in Black Gray R.L.M. 66 (Gunze H-416), mentre le gambe carrello con relativi vani sono in R.L.M. 02 Grau (Gunze H-70).
 
Per terminare il lavoro sono state spruzzate ad aerografo più mani di trasparente opaco.
 
Grazie a tutti e spero che il mio lavoro vi sia piaciuto!
Buon modellismo a tutti – Angelo Battistelli.