Kit Review: Wessex UH.5 Italeri in scala 1/48.

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Wessex 1

Versione tutta inglese del Sikorsky S-58, il  Westland Wessex differiva dal cugino americano principalmente per l’adozione di un motore a turbina  prodotto dalla Rolls-Royce da  1200 Cavalli. Caratterizzato da una cabina di pilotaggio posta in posizione rialzata rispetto al vano di carico, l’elicottero si  dimostrò sicuro ed affidabile rimanendo in produzione per molti anni. In Gran Bretagna è stato largamente utilizzato dalle forze armate nazionali per circa 30 anni, divenendo uno dei più importanti elicotteri in servizio nella Royal Air Force e Fleet Air Arm. Impiegato in varie versioni, ha svolto numerosi compiti operativi, e sopportando, nella versione UH.5,  il gravoso impegno del trasporto tattico durante la guerra delle Falkland del 1982, conflitto che ha visto opporsi l’Argentina alla Gran Bretagna. Gli ultimi Wessex, quattro HC.2, furono radiati nel gennaio del 2003, quando erano in dotazione all’84th Squadron di base ad Akrotiri sull’isola di Cipro, con compiti  SAR e trasporto.

Il kit:

Trenta anni sono già passati dalla fine della guerra delle Falkland o Malvine, e la nostra Italeri, per commemorare l’anniversario, ha arricchito la sua serie speciale “Falkland War Collection” con un bel kit dedicato all’Wessex UH.5 nella scala del quarto di pollice. Il modello, con numero di catalogo 2720, è contenuto in una scatola dalle generose dimensioni sulla quale primeggia una bella box art raffigurante lo sbarco di una squadra di assaltatori nel teatro operativo delle Malvine.

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All’interno prendono posto quattro stampante di colore grigio per un totale di circa 130 pezzi  a cui si devono aggiungere un foglio di fotoincisioni, contenente le cinture di sicurezza, dettagli per i seggiolini, varie griglie e il pannello strumenti, un foglio di retina per la realizzazione delle numerose griglie ed ovviamente la stampata dei trasparenti dall’ottima limpidezza.

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Completa il tutto l’immancabile foglio istruzioni di facile e comprensiva lettura. Le parti in plastica sono finemente realizzate con dettagli in negativo e la completa mancanza di antiestetici ritiri o sbavature. Da un primo e sommario assemblaggio a secco, le varie parti combaciano perfettamente tra loro, e anche le due grandi semifusoliere non fanno eccezione.

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Gli interni sono ricchi di dettagli, sia per quanto riguarda la cabina di pilotaggio e sia per il vano passeggeri, con le panche di questo ultimo talmente ben riprodotte tanto da sembrare il tessuto delle stesse vero. Questo è un particolare di non poco conto, se si  considera il fatto che a modello ultimato questa zona, come pure l’abitacolo, sono particolarmente visibile, non solo per la presenza di ampie zone vetrate, ma soprattutto se il kit viene realizzato con il portellone aperto.

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Ben concepita la zona del muso, che è poi la parte che racchiude la turbina, con i cofani ottimamente stampati e con un notevole dettaglio di superficie sia in negativo che in positivo. Niente da dire sulla zona rotore sul tetto della fusoliera, che può diventare ancor più realistica, utilizzando le fotoincisioni fornite.

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Degne di menzione le quattro pale del rotore stesso fornite già leggermente ricurve per simulare il peso delle stesse come negli elicotteri veri, così come le gomme dei carrelli, dalla forma appiattita (in questo caso l’effetto peso è un po’ troppo accentuato).

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Ottimo il pezzo che riproduce la parte inferiore della fusoliera, già completo delle numerose tubazioni.

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Discorso a parte per il ricco foglio decals stampato dalla milanese Zanchetti Buccinasco. Questo fogliopermette la realizzazione di quattro differenti esemplari di Wessex ovviamente tutti in servizio nelle Forze Armate di Sua Maestà Britannica. Per gli amanti della Royal Navy vi è l’imbarazzo della scelta, potendo optare per un elicottero in dotazione all’874 Squadron impegnato nelle Falklands nel 1982, in uno del 771 Squadron  basato a Culdrose , Gran Bretagna, nel 1987 o ad uno assegnato nel 1982 al RAE di Farnborough. La Royal Air Force può invece essere rappresentata da un esemplare appartenuto all’84 Squadron, stanziato ad Akrotiri (Cipro) nel 1987.  La qualità delle insegne è, purtroppo, non all’altezza degli standard qualitativi a cui la ditta di Calderara di Reno ci aveva abituato ultimamente. Forse, per l’uscita di un così bel kit, sarebbe stato meglio affidare la produzione delle decalcomanie alla Cartograf.

 

Per concludere, un kit da consigliare sia ai “professionisti” che ai “neofiti” del modellismo, offrendo ai primi un ottima base di partenza per la realizzazione di un supermodello, ed ai secondi di poterlo montare come da scatola con un risultato finale che sicuramente non sfigurerà sia per realizzazione e sia per dimensioni.

Stefano D’Amadio.

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Wessex 16

2 COMMENTI

  1. Bravo Stefano, quest’articolo ci voleva. Finalmente posso essere sicuro di prenderne una bella scatola! 🙂

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