Kit Review- Fairchild A-10 A “Jaws” Italeri + Cockpit Set Aires in scala 1/48.

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A-10 A Jaws Italeri 1/48, immagine presa da www.italeri.com e inserita al solo scopo di discussione

Quando ho visto il postino dirigersi verso di me con un enorme scatolone, ho subito pensato che mi fossero state recapitate tutte le multe per eccesso di velocità che ho sempre temuto di aver preso in moto! così in tutta fretta ho tolto la carta dell’imballaggio, ma fortunatamente è venuta alla luce solo  la teatrale box art della scatola Italeri che avevo ordinato pochi giorni prima. Ecco, già la scatola colpisce per grandezza e soprattutto mi ha fatto piacere constatare che non si apre  da un lato ma da sopra, cosa che adoro.  Le scatole di montaggio che si aprono da un lato non mi piacciono proprio…ma sono di una ditta che ultimamente sta facendo miracoli…non cambiamo discorso però, stavamo parlando dello stupendo kittone di casa Italeri. Con questo già mi sono tradito ed ho espresso la mia entusiastica opinione personale su questo modello ed ancora dobbiamo aprire questo benedetto scatolone!! Togliendo il coperchio troviamo delle ottime stampate in grigio chiaro, finemente incise, forse con pannellature un pò troppo marcate,  ma secondo me non guasta..il tutto rivettato sia in positivo, ma solo dove serve, sia in un bel negativo.

Insieme alle stampate della fusoliera troviamo un cockpit piuttosto scadente, anzi diciamo proprio inaccettabile, ma per questo Italeri sopperisce con il proprio set di dettaglio. La zona motori, ben rivettata ed incisa, con le proprie cofanature da lasciar aperte a patto che si vogliano autocostruire i propulsori o metterci quelli del set di dettaglio della casa.

Questo è uno scatto di uno dei vani avionica che la casa produttrice di questo kit ci regala ed in questa foto si può ammirare il bel dettaglio superficiale del “Jaws” con le sue belle pannellature ed i suoi bei rivetti annegati nella plastica. Io quel vano avionica lo riempirei di cavetti in filo di rame, questi lavori mi son sempre piaciuti!

Come prima cosa vi troverete a montare quest’abitacolo, ma non sarete molto d’aiuto al vostro pilota in 1/48 facendolo sedere su quell’Aces II scomposto in tre parti. Ma soprattutto, non mettetelo in difficoltà quando si troverà a dover lanciare bombe trovando sulle consolles laterali solo delle misere decal, al posto dei ben più realistici bottoni e levette! presumo sarà anche molto triste quando salirà a bordo del vostro A-10 ready to combat e vedrà quella  bruttissima palpebra del cruscotto. Sarà così triste che quando leggerà i dati sugli strumenti di fronte a lui da quelle decal gli verrà voglia di tirare le leve di espulsione..che poi non sono belle nemmeno quelle! Non deludetelo, fate come me, tagliate via quella palpebra e buttate questi pezzi pee regalargli il set Aires  (numero 4353) per il superdettaglio del vostro Warthog…

La vasca è ben dimensionata, posizionandola a secco e sembra caderci bene senza tanto sforzo. Le pareti sono molto più belle delle originali, la palpebra è un sogno ma dovrete dettagliarla con le fotoincisioni della lastrina Aires contenuta nel set; Stessi discorso per il bellissimo seggiolino. Beh c’è tutto per non far sentire in imbarazzo il vostro pilotino quando sarà chiamato in missione o quando parcheggerete il vostro modello in vetrina o sul tavolo di una mostra.

Che dire! Se fossi 48 volte più piccolo e dovessi salire dentro un A10, vorrei proprio sedermi qui dentro!

E questa è la  lastrina in fotoincisione by Aires e quella in acetato per il cruscotto. Qui ci sono tutti i dettagli delle cinture, pedali e vari oggettini per abbellire il vostro Facocero.

..e così dopo che avete chiuso le semifusoliere vi troverete a montare le ali con gli aerofreni che possono essere lasciati aperti o chiusi. Guardando le foto del velivolo reale, a terra  essi sono sempre chiusi ma in rete si vedono molte realizzazioni di “modelers” di un certo calibro che li hanno aperti. Una piccola licenza in questo caso ce la possiamo permettere anche noi. Il Warthog secondo me ha degli aerofreni molto coreografici, secondi in classifica solo a quelli del Douglas SBD Dauntless…dimenticavo, il dettaglio superficiale è molto bello e curato anche qui…

Questo è l’esempio di una stampata dove si può trovare la rivettatura in negativo accompagnata da quella in positivo…sicuramente i rivetti in positivo se ne andranno alla prima passata di carta abrasiva essendo posizionati vicino ad una giuntura…

Semplice ma ben fatta la lastrina dei trasparenti, il canopy in particolar modo presenta il trasparente pulito e in attesa solo di un bagnetto nella future, mentre i frames sono stati stampati più grezzi per far aderire meglio la vernice. Il parabrezza presenta una rivettatura molto curata, non presente in gran parte dei kit orientali molto più costosi e blasonati.

In questa stampate potete trovare tutto quello che riguarda i piani di coda, le derive, le gambe di forza dei carrelli, vano ruota anteriore, serbatoio ventrale, un paio di pod, il doppio rack per i sidewinder, che però credo che vada leggermente corretto, ma se non lo fate non se ne accorgerà nessuno…

Tutto è ben stampato e non necessiterebbe di ritocchi, ma se si vuole, il vano ruota anteriore può ricevere i classici fili di rame per simulare cavi e condutture idrauliche e così le gambe dei carrelli. Viste le notevoli dimensioni delle superfici alari c’era da aspettarsi le derive scomposte in due pezzi ciascuna…anche se ormai ho visto piani di coda ed altre appendici alari in un solo blocco di dimensioni molto più consistenti.  Qualche minuto di lavoro in più e nient’altro.

Quello che impressiona dell’A-10 è la capacità di portare una gran quantità di armamenti sotto alle sue lunghe e dritte ali e proprio queste due stampate speculari ci permettono di realizzare bombe e missili con i loro piloni. Sono presenti anche le parti che andranno a riempire il vuoto nei cofani motore, non sono il massimo, ma come ripeto Italeri ha previsto un set di dettaglio nel quale troviamo anche le parti per migliorare i propulsori di questo meraviglioso velivolo. Io giocherò un po’ con l’aerografo per mascherare le imprecisioni delle palette, altrimenti anche questo modello sarà sul mio banco di lavoro per un anno…visti i precedenti! Le ruote dei carrelli principali sono scomposte in due parti, ma niente di strano o di inusuale, la qualità è buona ed abbiamo anche un corretto effetto peso.

Siete così bravi da non dover seguire le istruzioni? E’ un vero peccato perchè Italeri per il suo Warthog ha previsto un bel libricino, anzi le dimensioni sono generose proprio come tutto il kit e soprattutto molto chiare ed esplicative…a prova di novizio!

Quello che veramente merita la lode è il foglio delle decal. Stampato dalla Cartograph, leader nel settore, è a livello se non migliore di un foglio di decal aftermarket.  Prevede ben quattro esemplari e soprattutto non vi darà problemi di silvering essendo un foglio di gran classe. Se non avete voglia di esemplari particolari o special color, questo foglio “originale” può benissimo essere utilizzato per il vostro modello.

Due degli esemplari di “facocero” previsti dal box sono questi che potete ammirare qui sopra. Il primo volava nel 1975 con il 57th Tactical Training Wing ed il secondo, quello che più mi attira tra i quattro è elegantemente vestito in mimetica Europe 1 e serviva gli Stati Uniti nel 104th TFS della Mariyland Air Guard. Di fianco all’immagine illustrata troverete i Federal Standards delle tinte che vi serviranno. Pratico e gradito. Impeccabile Italeri!!! Speriamo anche nel montaggio del Kit!!

La seconda pagina prevede due esemplari in varie tonalità di grigio, quella a sinistra è un velivolo di Davis Monthan datato 1978, mentre quello a destra mostra la classica livrea bigrigio dell’A10, quella più caratteristica dopo la bella Europe1. E’ prevista la possibilità di un quinto esemplare ma era in monogrigio con il solo pannello antiriflesso sul muso in nero, non l’ho neanche messa in foto perchè era assolutamente priva di attrattiva.

E questa è la mia scatola. Se ancora non ce l’avete acquistata correte dal vostro negoziante di fiducia! Certo un conto è montarlo un kit, un conto recensirlo, però qui ci sono tutte le carte in regola per tirar fuori un modello coi fiocchi! A presto e speriamo la prossima con un modello montato…Mauro “CoB” Balboni..

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