Captured Tony! Ki-61 Hien dal kit Tamiya in scala 1/48.

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Fonte immagine: http://img.wp.scn.ru

Alla vista di questo Ki-61 Hien (per gli americani “Tony”) molti puristi potrebbero storcere il naso. Lo so, il soggetto è davvero poco convenzionale… ma amo andare controcorrente e realizzare qualcosa di originale e poco visto! Spero che gli amanti delle Hinomaru mi perdoneranno.

Quando uscì la scatola Hasegawa in scala 1/48 codice 07420 la acquistai soprattutto per le decal che offrivano la possibilità di realizzare un esemplare catturato dai Marines americani. Come tutti ben sappiamo, però, di recente la Tamiya ha immesso sul mercato un nuovo dettagliatissimo stampo, più aggiornato e al passo con i tempi del caccia giapponese; bene, non ho potuto resistere… l’ho fatto mio e parte delle insegne contenute nella scatola Hasegawa le ho girate su quest’ultimo!

Un po’ di storia:

Un piccolo accenno alla storia di questo “Yontan Tony” è doverosa. L’esemplare fu ritrovato dai Marines americani del VMF-322 nel maggio del 1945 ad Okinawa, danneggiato nel radiatore ma funzionante. Questo Tony, in particolare, è stato utilizzato più volte per voli comparativi, per test e collaudi. Rimane un mistero il colore degli interni: dalle testimonianze sembra che fossero consumati a tal punto da dover essere riverniciati una volta giunto negli States (questo particolare è segnalato anche nella pubblicazione Burin Do #17 della serie Famous Airplane of the World).

Della colorazione esterna esistono due schemi: il primo è quello che ho rappresentato con il simbolo dei Marines sul solo lato sinistro, il secondo prevedeva lo stemma su entrambe i lati della deriva e un pannello antiriflesso nero che partiva dal parabrezza fino alla banda bianca vicino al mozzo dell’elica.

Il kit Tamiya:

Fonte immagine: modelshopleeds.co.uk

Il Work In Progress completo lo trovate QUI! 

Il prodotto della ditta con sede a Shizuoka è, senza dubbio, lo stato dell’arte del modellismo moderno. Le pannellature sono nel classico fine negativo, la quantità di dettaglio è elevatissima e viene anche fornito il motore Kawasaki Ha-40 completo (in pratica, un DB-601 tedesco costruito su licenza) da mostrare aperto.  L’unica pecca, forse, riguarda proprio questa zona poiché nel kit non sono fornite le armi da 12,7mm che, con le cofanature non in sede, rimanevano esposte. Se scegliete di riprodurre il propulsore a vista dovrete necessariamente aggiungere le canne delle mitragliatrici (che la Master vi propone in ottone tornito).

Montaggio:

Per il cockpit ho utilizzato l’Interior Green (H-58) americano e ho lasciato le apparecchiature ed il pannello strumenti in nero opaco. Ho riprodotto anche i cavi elettrici che attivano le armi soprattutto perchè parte di essere rimangono visibili attraverso l’abitacolo.

Il montaggio è spettacolare, gli incastri precisi e puliti permettono di godersi a pieno il modello senza dar peso a stuccature e interventi di riempimento. Certo, qualche colpo di carta abrasiva è necessario per eliminare piccoli difetti, ma è veramente cosa di poco conto.

Anche i vetrini non creano problemi e, personalmente, mi sono limitato a verniciare i vari frem con il White Alluminium Alclad (come erano stati lasciati anche nella realtà, ovvero in Natural Metal).

Verniciatura:

Oltre alla scatola, nella mia lista della spesa è finito anche il set 48251 della Montex, da cui ho prelevato le maschere per realizzare le stelle americane.

Prima di stendere il bianco opaco diluito con la nitro sul muso, sotto le insegne e sulla coda, ho realizzato il pre shading utilizzando il Neutral Grey Gunze H-305 (da evitare il nero quando si usano tinte chiare come queste).

Il timone di profondità e gli equilibratori sono in Tamiya XF-7.

Una volta applicate le maschere per le coccarde americane, ho eseguito un nuovo preshading in nero molto diluito. A seguire è stata la volta del colore definitivo, il Glossy Sea Blue MRP-14 della Mr.Paint.

Una volta rimosse le mascherine la colorazione si può dire conclusa; prima di procedere con i lavaggi e l’applicazione dell’unica decalcomania dell’Hasegawa, ho lucidato il mio Tony con due o tre mani di X-22 Tamiya diluito con la nitro. A proposito dei “washing”, essi sono stati eseguiti con il Dark Brown Wash della Mig.

Dopo gli ultimi pezzi quali carrelli e relativi portelloni, e l’aggiunta dei cavi dell’antenna a filo per cui ho scelto il Rigging Wire della Uschi Van Der Rosten, il Ki-61 nella scala del quarto di pollice si può definire concluso!

Pensate che tra l’inizio dei lavori e la fine sono trascorsi a malapena nove giorni… nove! Un vero divertimento grazie, soprattutto, alla bontà del kit Tamiya. Se volete rilassarvi e godervi delle ore di sano modellismo, questo Hien è quello che fa per voi.

Al prossimo articolo! Jacopo Ferrari.

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