Il Modellismo.

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Chi ha inventato il modellismo?

Qualcuno una volta disse “Se il modello è fatto bene deve venirti voglia di salirci su e mettere in moto!”…ed è proprio questo lo spirito che alla base del nostro hobby: creare una riproduzione in scala fedele al 1000%1000 alla copia in grandezza naturale.
Ma chi ha inventato il modellismo? Esso, in effetti, ha radici antichissime, ma quello di cui ci occupiamo nasce abbastanza recentemente. Durante la Prima Guerra Mondiale, si cominciò ad usare dei modelli in scala per l’addestramento dei piloti alle manovre aeree…cosa che si continua a fare ancora oggi. I primi modelli erano costruiti interamente in legno, poi nel 1920 apparvero i primi in cartone, e in seguito nel 1930 ci fu la comparsa delle scatole di montaggio della serie inglese “Skybird” in metallo e legno. Ma fu solo nel 1952 che il modellismo conobbe un vero e proprio fenomeno di produzione di massa quando, l’americana Lindbergh iniziò a commercializzare su vasta scala i primi kit di montaggio realizzati interamente in plastica: esisteva finalmente un materiale a basso costo con cui poter realizzare anche particolari molto piccoli!

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Le Scale:

Per scala s’intende il rapporto dato dalla misura, generalmente espressa in centimetri, della copia rispetto all’originale. Per esempio, nella scala 1/72 che è la più diffusa, un centimetro del modello in scala corrispondono a 72 di quello originale! Quindi, se volessimo raffigurare una persona reale alta 170 centimetri, dovremmo realizzare un figurino di 2,36 centimetri….capito il meccanismo?
Le scale più utilizzate sono la 1/24, 1/32, 1/48, 1/72 e 1/144. Ovviamente la scala è fondamentale per determinare la grandezza finale del modello…per cui rifletteteci su: un modello di Spitfire, uno degli aerei più famosi della storia dell’aviazione, riprodotto in scala 1/32 avrà un’apertura alare finale di ben 51 cm!!!!! Il rischio sempre incombente per chi non ha a disposizione molto spazio è quello di dover uscire di casa per lasciare posto al modellino! Già, perché l’ipotesi contraria sarebbe prontamente scartata da ogni modellista che si rispetti…. Un modello diventa un vero e proprio figlio, con tutte le gioie, dolori e soddisfazioni che può dare! Dopo mesi e mesi di fatiche e ore spese sopra a quel coso che prende forma dalle tue mani, il minimo che si può fare e metterlo al riparo in un vetrina blindata lontano da polvere, signore delle pulizie, mogli e fidanzate che in preda a raptus di follia potrebbero distruggere tutto nel giro di pochi istanti!
Terminando questa diversione nostalgica dettata dalla mia grande passione per tutto ciò che voli o che rappresenti il volo, vi do qualche consiglio pratico:
Non scoraggiatevi davanti ai primi insuccessi…abbiate pazienza e non fermatevi! In fondo anche Leonardo da Vinci, prima di creare la Gioconda ha commesso qualche errore….!
Scegliete, soprattutto all’inizio, una scala di riproduzione (meglio la 1/72) per acquisire le giuste tecniche e per avere più in là nel tempo un magazzino di pezzi avanzati da poter usare su altri modelli….vi accorgerete che possono tornare sempre utili!
Non fidatevi mai delle istruzioni di montaggio! La maggior parte delle volte vengono disegnate da gente che non sa neanche cosa sia un modello e , soprattutto, a volte riportano degli schemi di colorazione e delle insegne da posizionare sul modello che non sono mai realmente esistite. La cosa migliore è quella di ricercare quante più foto e informazioni sul soggetto che si vuole riprodurre, siano esse reperite da internet o da riviste specializzate!
Quest’aspetto pratico lo approfondiremo sicuramente in una delle prossime lezioni….nel frattempo BUON MODELLISMO A TUTTI!!

Starfighter84.

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