Warhammer 40k: Asterion Moloc dal kit Forge World.

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La Forge World ha messo in commercio un set di miniature doppio comprendenti: Asterion Moloc ed Ivanus Enkomi.

Per questo tutorial ho preferito presentarvi Asterion.

Asterion è il Maestro Capitolare dei Minotauri, della saga Space Marine, la cui nascita è avvolta dal mistero e fa parte di uno dei capitoli creati durante la 21 fondazione (conosciuta come la Fondazione maledetta). In questa fondazione i Minotauri presentano una colorazione a bande giallo-rosse oblique e una testa di toro blu. Durante il 38 TH millennio i Minotauri sono spariti da tutti i registri e di loro non si conosce più nulla. Nel millennio successivo, ricompaiono alle dirette dipendenze dei Signori della Terra come forza d’assalto contro eventuali eresie e contro il chaos.

Presentano un nuovo schema di colorazione: armatura bronzata con il Toro rosso e corna nere.

Personalmente mi ha sempre colpito sia la storia di questo capitolo, sia la storia del personaggio, oltre al suo esplicito richiamo alla civiltà spartana.

Assemblaggio:

Come sempre le miniature devono essere attentamente studiate preventivamente per individuare il miglior processo di verniciatura.

Questo permetterà di ottenere i pezzi con la medesima identità di colore evitando così marcate diversità di toni. Dopo un’attenta analisi ho condiviso la medesima scomposizione proposta da Forge World.

Colorazione:

Il primo passaggio consiste nello stendere una base di primer nero dato ad aerografo per far aderire meglio i colori. A questo punto partiamo con il bronzo, che è il colore preponderante.

Base di Balthasar Gold su tutte le zone bronzate:

Un lavaggio con Agrax Earthshade porterà in risalto le varie “ombre” della miniatura e spegnerà leggermente il Bronzo.

Con l’Hashut Copper ho eseguito un dry brush per dare risalto all’armatura.

Ora che il bronzo è sistemato possiamo passare ai colori secondari. Partiamo sempre dai più chiari fino ai più scuri, momentaneamente possiamo dimenticarci della lancia e del mantello perché saranno affrontate più avanti. Il colore più chiaro è il Bianco presente nella cresta, nell’Aquila Imperiale dello scudo e nelle ali sul simbolo sulla gorgiera; per il bianco bisogna partire da una base grigio chiaro, personalmente ho scelto l’Administratum Grey.

Il secondo colore più chiaro è il verde presente nell’alloro, nella decorazione a sinistra nel petto; ho scelto il Loren Forest per dare la base.

Ora passiamo al rosso, come sempre base di Khorne Red (una nota personale: nelle bande sullo scudo e sulle gambe ci sono dei simboli in negativo, quindi con il rosso ho colorato l’interno sbordando).

Lavaggio di Nuln Oil per definire il tutto. Mi Raccomando non passatelo sopra alle incisioni che vi ho indicato prima altrimenti si perde tutto l’effetto!

Ora possiamo stendere il nero… ed ecco che i simboli compaiono rossi!

Ora con il Ceramite White possiamo fare, tramite la tecnica del dry brush, i rilievi delle zone in bianco.

Warpstone Glow per le prime luci sul verde.

Moot Green per le luci finali.

Mephiston Red per il rosso.

Nuln Oil molto diluito per il tocco finale.

Essendo il Maestro Capitolare (massimo rango per uno Space Marine), esso ha le corna dorate rispetto al classico nero (oltre a numerosi dettagli sparsi nell’armatura). Quindi per l’oro partiamo da una base di Retributor Armour.

Nuln Oil per “spegnere” la brillantezza dell’oro.

Stendiamo il metallo, scegliendo Leadbelcher come base.

Ora possiamo occuparci dei cavi presenti sull’armatura. Volendoli fare in blue per dare un tocco di colore, partiamo con una base di Kantor Blue.

Quelli che collegano le armi li preferisco in verde, nello specifico il Warpstone Glow come base.

Nuln Oil su Acciaio, Blu e Verde per avere i dettagli dei cavi e per “spegnere” il metallo.

Hoet Blue per le lumeggiature sui cavi.

Mooth Green per i dettagli verdi.

Con il nero andiamo a colorare le giunture dell’armatura.

Con l’Adeptus Battelgrey ho eseguito il dry brush sul nero per dare un pò di movimento.

Eliminiamo le materozze che sostengono le parti della miniatura.

A questo punto assembliamo alcune parti, quali la cresta e lo scudo sul braccio.

Una volta asciutto incolliamo il braccio in posizione.

Finalmente possiamo occuparci della Lancia!E’ la famosa “Lancia Nera” e, per questo motivo, ho deciso di rappresentarla il più fedele possibile. Iniziamo con le parti in acciaio con il classico Leadbelcher.

Sui sigilli di purezza ho steso una base di Ushabti Bone per il bianco pergamena, dopo andrà eseguito il lavaggio con l’Agrax Earthshade.

Tornando alla lancia stendiamo il Nuln oil per spegnere l’acciaio.

Nero per riprendere la lancia e il bastone.

Ora possiamo incollare l’arma in modo da completarla senza necessità di un sostegno.

Retributor Armour per i dettagli della lancia e del braccio.

Khantor Blue per il tubo dell’arma.

Base di Khorne Red sul mantello e lavaggio pesante con l’Agrax Earthshade.

Dry brush “pesante” con il Mephiston Red per le prime ombre.

Macharius Solar Orange per i punti luce più accesi.

Mephiston Red diluito per coprire il dry arancione (in questo modo abbiamo un effetto migliore con dei punti in cui traspare meglio l’arancione, dando un pò di volume ad un mantello altrimenti monotono).

Passiamo alla basetta! Base di Leadbelcher per definire meglio i vari confini tra le pietre e le lamiere.

Nuln oil per mettere in risalto le ombre.

Adeptus Battelgrey per la base delle pietre.

Dry brush con il Dawnstone.

Visto che la basetta sarà sabbiosa, Rinox Hide per il primo strato di fondo.

Balor Brown per la sabbia.

Agrax Earthshade pesante sulla sabbia.

Administratum Grey per le ultimissime luci sulle pietre.

Per un miglior posizionamento sulla basetta consiglio di incollare adesso i “rottami” alla miniatura.

Incolliamo la basetta e utilizziamo la sabbia per il tocco finale.

E con questo è tutto!!

Spero che questo tutorial vi possa tornare utile. Un saluto!

Jacopo Ferrari